Legge elettorale, ok della Camera all’Italicum. Ecco le nuove circoscrizioni: Nola con Acerra, Caserta e Maddaloni

parlamento_italianoROMA- La Camera dei deputati ha approvato la nuova legge elettorale, il cosiddetto “Italicum” con 365 sì, 156 no e 40 astenuti. Oggi tocca al Senato. L’Italicum si applicherà solo alla Camera dei deputati in vista della “soppressione” dell’attuale Senato. Ecco cosa prevede il nuovo sistema (fonte Panorama). Nel nuovo panorama delle circoscrizioni, in base alla legge elettorale Nola dovrebbe andare con Acerra, Caserta e Maddaloni.

Ecco la mappa: Italicum_circoscrizioni (clicca e scarica il documento)

L’Italicum sarà applicato solo alla Camera e non al Senato dove il sistema elettorale sarà un proporzionale senza premio di maggioranza, su base regionale e con voto di preferenza, il cosiddetto Consultellum, dal nome della sentenza con cui prima la Cassazione il 17 maggio dello scorso anno, poi la Corte costituzionale avevano bocciato il Procellum.

– CIRCOSCRIZIONI

Per quanto riguarda la Camera, l’Italia viene divisa in micro circoscrizioni (120) che assegneranno da 3 a 6 seggi.

– PREFERENZE

Le liste saranno bloccate, nel senso che gli elettori non possono esprimere delle preferenze. I candidati potranno presentarsi presumibilmente in massimo di otto collegi (candidature multiple). Il parlamento ha 45 giorni di tempo dopo le elezioni per ridisegnare i collegi e le nomine

– SOGLIE DI SBARRAMENTO

Per entrare in Parlamento le forze politiche devono raggiungere una determinata soglia: l’8% se si presentano da sole; il 4,5% se in coalizione; mentre la coalizione dovrà raggiungere almeno il 12% dei voti.  Dovrebbe sparire il cosiddetto emendamento “Salva-Lega” che avrebbe consentito ai partiti territoriali di salvarsi dallo sbarramento presentandosi in non più di 7 regione e ottenendo il 9% in 3 circoscrizioni (collegi).

– PREMIO DI MAGGIORANZA

La coalizione o partito vincitore che supera la soglia del 37% ottiene 340 seggi

– SECONDO TURNO

Se nessuno ha raggiunto la soglia del 37% si va al ballottaggio tra i primi due (partiti o coalizioni). In questo caso il premio di maggioranza scende da 340 a 325 seggi

– QUOTE ROSA

Ancora incerto il via libera alla parità di genere. Al momento la legge non lo prevede e finora non sono stati approvati emendamenti in questo senso.

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