Mandatopoli, processo lampo per gli imputati: primi responsi a maggio. Comune parte civile

tribunaleNolaNOLA- Un processo con rito ordinario, tre con rito abbreviato e quattro per il patteggiamento. Queste le scelte degli imputati del processo su “Mandatopoli”. L’imprenditore Antonio Mercogliano ha scelto di farsi processare con rito ordinario, mentre i dipendenti Mena De Sena, Angelo Ranieri e Salvatore Galeotafiore hanno optato per l’abbreviato. Per gli altri imputati (Giuseppina Broda, Paolino Scafuro, Consiglia Montemurro e Nicola Castaldo) si andrà al patteggiamento. Per chi ha scelto il patteggiamento e l’abbreviato  la sentenza arriverà il prossimo 13 maggio.

Sarà dunque quasi per tutti un procedimento lampo quello dinanzi il Tribunale di Nola. Rapido epilogo di una vicenda che ha suscitato clamore e scandalo in città, quella di dipendenti,  imprenditori e comuni cittadini complici che, attraverso mandati falsi o emessi più volte (fino a 12 volte, in alcuni casi) avrebbero sottratto dalle casse comunali 1,3 milioni di euro. Attraverso un complesso  sistema, i mandati esistenti venivano riproposti nel database oppure venivano emessi pagamenti ex novo per lavori mai compiuti. La sottrazione di denaro sarebbe stata possibile grazie ai residui passivi non eliminati dai dirigenti nel corso degli anni, così da fornire ‘pezze di appoggio’ ai presunti autori della truffa. Una truffa andata avanti dal 2004 al 2013: la data di emissione dell’ultimo mandato falso è luglio dello scorso anno.

Le indagini degli inquirenti, in primis della Guardia di Finanza di Nola, stanno comunque procedendo onde accertare altre eventuali sottrazioni di denaro pubblico mediante lo stesso sistema. Dopo lo scoppio dello scandalo Mandatopoli l’Ufficio Ragioneria, che secondo le indagini era la centrale della falsificazione, è stato totalmente rivoluzionato. Dopo il primo intervento dell’allora dirigente Marotta (dirigente a scavalco oggi non più in servizio a Nola), le delicate competenze di vertice sono nelle mani del segretario generale Montazzoli.

Nella vicenda il Comune di Nola si è costituito parte civile, richiesta di costituzione accettata dal giudice.

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