sabato, Luglio 13, 2024
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Paolo Russo benedice il Biancardi bis: Forza Italia si affida a 5 saggi ma la base e gli alleati scalpitano

Geremia Biancardi
Geremia Biancardi

di Bianca Bianco

NOLA- L’alternativa ha scelto e nello stesso giorno, con strategico tempismo, ha scelto pure Forza Italia. Il partito di Berlusconi ha optato per  ieri mattina, giornata di primarie, per convocare gli stati maggiori a Nola e ufficializzare il Biancardi bis. L’imprimatur arriva da Paolo Russo (deputato Fi), deus ex machina della candidatura dell’avvocato amministrativista e sindaco uscente; Russo con una nota ufficiale cerca di fare piazza pulita di dubbi e malpancisti: “Stamane incontro a Nola- scrive-.   Forza Italia ha incaricato Giovanni Velotti, Annalisa Sebastiani, Cinzia Trinchese, Peppe Esposito e Franco Nappi per gli ultimi ritocchi al programma elettorale del secondo mandato di Geremia Biancardi. Si parte per vincere. Pronti a sconfiggere la sinistra e quanti fanno finta di star da soli per aiutare la sinistra”.

Dunque cinque ‘saggi’ per ricostruire Forza Italia, ex Pdl, reduce dall’esodo di Ncd, dallo scossone dell’Udc e dalle critiche interne soprattutto dei più giovani del partito. Giovani che, con Velotti e Sebastiani (coordinatori cittadini) potranno dire la loro nella composizione della lista che aspira a bissare la vittoria del 2009. I due coordinatori però sono affiancati dalle anime ‘antiche’ del partito, segno che comunque il rinnovamento non sarà slegato dalla tradizione e dai voti. Significativa la presenza di Cinzia Trinchese nel quintetto. Di certo l’architetto assessore ai beni culturali ha negli ultimi mesi, complice una maggiore visibilità sui social e il traguardo Unesco, scalato posizioni di comando all’interno del partito. Ma questa sua partecipazione al comitato elettorale è spia anche della volontà di sgombrare il campo da illazioni su una sua candidatura a sindaco, avanzata con insistenza sino a pochi giorni fa. Trinchese, infine, è anche simbolo della cospicua fetta di voti legata alla festa dei gigli, bacino elettorale non indifferente.

Dunque Forza Italia punta ancora su Geremia Biancardi. Ma il panorama, rispetto a cinque anni fa, sembra cambiato profondamente. Allora la coalizione di centrodestra era una macchina da voti, forte dell’appoggio di tutte le forze di centrodestra. Ora, complice la diaspora del Pdl che ha portato alla nascita di Nuovo centrodestra e la rottura del patto tra Russo e Pasquale Sommese che ha spinto l’Udc a ballare da solo, sembra tutto da ricostruire. Forza Italia rischia in queste ore di perdere la fondamentale alleanza con Ncd di Franco Vincenzo Nappi, che ha pure annunciato consultazioni interne per scegliere una alternativa a Biancardi.

Ma il nodo della divergenza tra Ncd e Fi non è nel nome del sindaco uscente. Tutt’altro. Per Biancardi, negli ambienti vicini a Ncd, arrivano attestati di stima. Non piace chi e cosa gli è intorno. L’ingerenza di Marigliano è ormai una critica nota. Ma da quella non si sfugge, come ha dimostrato l’imprimatur di ieri, concesso urbi et orbi via Facebook. Piuttosto ai malpancisti di Ncd non piace la squadra che si va componendo. “Nomi vecchi- rivela una fonte vicina agli alfaniani-. I soliti paranzari, i soliti acchiappavoti. Non c’è rinnovamento, non c’è cambiamento. Biancardi punta sull’usato sicuro, e questo non piace a tutti. Se non si cambia, Ncd resta fuori”. Che tradotto dal politichese, al netto delle belle parole e dei buoni propositi di rottamazione, significa una sola cosa: Nuovo centrodestra vuole più ‘posti’ in lista, più potere al tavolo dell’alleanza e rassicurazioni sul futuro esecutivo.

 

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