Stalli vuoti e pochi incassi, ad Avella la minoranza boccia le strisce blu. Palmieri: rivedere il piano

IMG-20140102-WA0002di Bianca Bianco (Il Mattino)
AVELLA-  A due mesi dal varo, il piano parcheggi continua a scatenare polemiche. Sessanta giorni non sono bastati per abituare la cittadinanza alla sosta a pagamento, gli stalli restano vuoti e si preferisce parcheggiare nelle aree free con nessun reale beneficio per il paese. Anzi. Con ripercussioni per il commercio locale, soprattutto per i bar ed i piccoli negozi. A bocciare senza se e senza ma la “rivoluzione strisce blu” introdotta a gennaio dalla maggioranza guidata da Domenico Biancardi dopo un mese di prova, è la minoranza consiliare rappresentata da “Centrosinistra per Avella” che chiede all’amministrazione un passo indietro e l’introduzione, al posto dei parchimetri, del semplice disco orario solo nel centro storico. “Dopo due mesi di strisce blu- polemizza Pellegrino Palmieri- assistiamo al fallimento del piano introdotto dal Comune. I parcheggi a pagamento vengono evitati dagli automobilisti del paese, che preferiscono lasciare l’auto nelle strade in cui non si paga, come via De Sanctis. Quindi si svuota una parte del paese per riempirne un’altra”. Anche dal punto di vista degli effetti per il commercio locale Palmieri è critico: “Chi vuole prendere un caffè di certo non paga sessanta centesimi per sostare. Il risultato è che molti vanno nei bar o nei negozi di altri paesi o zone in cui non c’è ticket”. Sono circa 200 gli stalli delimitati da strisce blu ad Avella, e circa 80 gli abbonamenti ai residenti: “In questo modo alcuni cittadini hanno comprato posti auto per un anno- dice Palmieri- mentre gli altri posti restano vuoti”.   “Centrosinistra per Avella” porrà la questione anche nel prossimo consiglio comunale per chiedere conto alla maggioranza dell’effettivo riscontro economico dell’installazione dei parchimetri: “Vogliamo capire- afferma il consigliere di opposizione- se rispetto al business plan presentato ci saranno reali entrate. Di certo in questi primi mesi non si è avuto alcun guadagno”. Per Palmieri il piano va rimodulato con l’introduzione del disco orario, salvaguardando il lavoro dei due ausiliari del traffico assunti dalla ditta che gestisce il servizio. Nei giorni scorsi un’altra polemica, rilanciata dal Comitato civico “Avella” , ha riguardato l’eccessiva tolleranza nei confronti dei trasgressori, ma anche alcuni aspetti pratici: le macchinette che erogano i grattini, sostengono i cittadini, accettano solo monetine da 10 centesimi e non consentono di frazionare la sosta imponendo il pagamento di sessanta centesimi anche se si parcheggia per meno di un’ora.
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