Una famiglia (apparentemente) perfetta nel Palazzo Sogliano di Sveva Casati Modignani

svevadi Isabella Savinelli 

Da Sveva Casati Modignani, autrice italiana più letta e tradotta, una storia profonda e con un velo di mistero ambientata per lo più nel “Palazzo Sogliano”, abitazione che dà il titolo al libro uscito nel settembre 2013 ed edito dalla casa editrice Sperling&Kupfer: ci vive una grande famiglia illuminata dalla luce dell’amore, del rispetto e della gioia e oscurata dall’ombra dei dolori e dei segreti taciuti. Ancora una volta l’autrice, parlando col cuore, conquista il cuore di molti lettori e le vette delle classifiche dei libri più letti.

I protagonisti sono Orsola, milanese libera e indipendente che vive di piccoli sogni e possibilità, ed Edoardo, erede della più importante dinastia di corollari di Torre Annunziata, diversi ma entrambi dotati di un gran cuore e di tanta voglia di innamorarsi. Sono sposati da trent’anni, vivono in una settecentesca dimora dove conducono le sorti della centenaria azienda di coralli, circondati dai loro cinque figli e da Margherita, la madre di Edoardo, matrona modello, orgogliosa e dal cuore generoso. Una sera di maggio la loro serena e armoniosa routine viene spezzata da una telefonata: Edoardo è morto in un incidente stradale. Proprio lui, marito premuroso, padre presente e figlio modello, se ne va, lasciando tutti sull’orlo di un precipizio emotivo, specialmente sua moglie Orsola. Questa scopre alcune fotografie di Edoardo con un bimbo dagli occhi a mandorla che si firma “Tuo figlio Steve”. Scossa e addolorata, decide di lasciare la sua famiglia per recarsi nel suo nido milanese: da qui ripercorre il ricordo di Alberto che le ha salvato la vita, conosce Wei, la madre di Steve la cui gioventù è stata dilaniata da abusi e sofferenze, prende le redini in mano della sua famiglia e dell’attività del marito, realtà che rimangono sempre solide grazie alla sua caparbietà e grazie alla diligenza e al calore di Margherita. Tuttavia Edoardo non era l’unico a possedere un segreto, lei stessa ne ha conservato uno.

La parola d’ordine di questo romanzo è: semplicità. Forse troppa. La grande scrittrice stavolta, con penna leggera, stile uniforme e andamento poco dinamico, racconta una storia che, nonostante i segreti svelati e gli eventi drammatici che la caratterizzano, procede senza picchi di stravolgimenti né colpi di scena. I protagonisti sono chiari sin da subito: il fascino e la bravura di Edoardo, la docilità e la passione di Orsola, la generosità e la tacita tristezza di Margherita, la singolarità di ciascun figlio e dei “terzi” che turbano ma non spezzano il legame dei coniugi Sogliano, ogni carattere è ben delineato sin dalle prime pagine immune da moti di passioni o da improvvise défiances. Il tutto sembrerebbe destare soltanto un semplice interesse da parte dei lettori, se non fosse per la seconda parola d’ordine: serenità. Il lettore cerca in questo libro il lieto fine, la perfezione di una famiglia che pur avendo i propri lati oscuri tende sempre al bene e prima o poi lo raggiungerà; in fondo la storia d’amore tra Edoardo e Orsola fa sognare e l’agiatezza, la compattezza e l’amore e l’imperfezione della famiglia Sogliano è quella che tutti vorremmo avere. Il lettore è da subito moderatamente preso e rassicurato: fin dalle prime pagine sa che tutto finirà nel migliore dei modi, fugge dalla realtà per rifugiarsi in un mondo fittizio ma sereno, quasi ovattato, e se il tutto fosse scritto in un modo più appassionato, lo si potrebbe avvalorare ancor di più perché, in fondo, resta un romanzo rassicurante in un’epoca in cui la parola “crisi” è di moda, specialmente per quanto riguarda i valori delle famiglie.

 

AUTORE: Sveva Casati Modignani

TITOLO: Palazzo Sogliano

EDITORE: Sperling & Kupfer

ANNO: 2013

PAGINE: 518

PREZZO: 19.90 €

 

 

 

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