A Nola il Grande fratello è cieco, videosorveglianza spenta: la Siemens chiede 101mila euro al Comune

videosorveglianzaNOLA-  La Siemens spa pretende 101mila euro dal Comune di Nola. La società ha notificato un decreto ingiuntivo all’ente di piazza Duomo (numero 304 del 2014) per chiedere al Comune il pagamento di 100.976,67 euro oltre interessi legali e spese di procedura monitoria. La somma riguarda il mancato pagamento della fattura n. 5030090628 del 30.04.2013 relativa ai lavori effettuati dall’Associazione temporanea di imprese composta da Siemens S.p.A. – Selecom S.r.l. in esecuzione del contratto di appalto n. 7129/2009 relativo alla realizzazione, fornitura, installazione e messa in funzione di un sistema di videosorveglianza finalizzato alla sicurezza urbana. Un progetto mai andato in porto, che impegnò tecnici e Municipale per la realizzazione di un sistema di controllo videosorvagliato delle aree critiche della città, per il quale oggi la Siemens chiede il conto.

Secondo il progetto originario, datato 2008- epoca dell’amministrazione Napolitano- dovevano essere 11 gli occhi elettronici piazzati in altrettante aree del centro storico al fine di contrastare gli episodi di microcriminalità e sorvegliare il rispetto del codice della strada. Le immagini avrebbero dovuto essere monitorate dal Comando dei vigili urbani , ma nonostante alcune delle telecamere siano state predisposte, non sono più funzionanti a causa proprio della vertenza in atto tra la società che le installò e l’amministrazione che non ha pagato l’intera somma.  Il Comune si è costituito in giudizio.

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