Biancardi si dimette, politici e cittadini abboccano all’amo del giornalelocale…

biancardiNOLA- ”Ma veramente mi sono dimesso?”. Al telefono il sindaco di Nola Geremia Biancardi commenta divertito la nostra esclusiva : le sue dimissioni da primo cittadino a causa della spaccatura in Forza Italia. E’ il pesce d’aprile del giornalelocale la notizia più letta del giorno e che ha fatto saltare sulla poltrona anche molti consiglieri della squadra di Biancardi. Alcuni allarmati, altri divertiti, altri…un po’ meno.

Decine di chiamate che hanno arroventato il telefonino di Geremia Biancardi. Sms, messaggi in chat, e telefonate (anche alla nostra redazione ed all’ufficio stampa dell’ente). Biancardi è diventato- suo malgrado-  protagonista di uno ‘scoop’ politico che ha agitato le acque già agitate della politica nolana. E toccato anche qualche nervo scoperto, se qualcuno è arrivato a suggerire al sindaco protagonista della nostra boutade una querela… Diffamazione da pesce d’aprile? Sarebbe stato il primo caso nella storia del giornalismo, e avremmo potuto orgogliosamente appuntarci anche questa medaglia sul petto.

Chi l’ha presa meglio è stato proprio Biancardi, che pure da questa mattina deve destreggiarsi tra le domande irrequiete di chi ha abboccato all’amo dello scherzo del giornalelocale, dimenticando evidentemente di guardare il calendario e prendendola (e prendendosi) fin troppo sul serio. Ma si sa, siamo in periodo elettorale, manca un mese e mezzo al voto, i tavoli delle trattative traballano, le riunioni sono frequenti ed infuocate, le alleanze si giocano sull’ultimo nome e voto, a Nola il nervosismo è palpabile e allora anche un pesce d’aprile può trasformarsi nella notizia del giorno.

Pesce d’aprile? A Nola, no grazie mi rende nervoso.

 

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