Cicciano perde l’ufficio del giudice di pace, allarme degli avvocati: scelta che penalizza

giudicedipaceCICCIANO- Uffici del giudice di pace di Cicciano a rischio chiusura. Il riordino della giustizia mette a rischio anche il presidio della città del Palio, insieme a quelli di Acerra ed Ottaviano. Una decisione che incontra le resistenze dell’Ordine degli avvocati di Nola: “Chiudendo i tre uffici si rischia l’effetto tzunami sul tribunale di Nola”. Per questo il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, i sindaci e i coordinatori dei Giudici di Pace hanno rivolto al Ministro Gardasigilli, attraverso un corposo dossier spedito questa mattina al responsabile del Dicastero di Via Arenula, un appello per scongiurare questa conseguenza.

Lo smantellamento della sede ciccianese degli uffici del Giudice di pace è un ulteriore smacco per l’ex città della pasta ma anche un danno al Tribunale nolano. Ciò che emerge dai dati dell’Ordine forense è la “profonda carenza strutturale del presidio di Nola, già insufficiente per il carico di lavoro attuale e destinato a esplodere in seguito all’accorpamento con altre tre strutture, che afferiscono a comuni con territori e popolazioni numerose. La conseguenza è rappresentata dalla difficoltà, se non impossibilità, di garantire il servizio giustizia nella sede di Nola”.

“La richiesta congiunta di rinviare ogni determinazione, formulata con il dossier – afferma il presidente dell’Ordine Francesco Urraro – ha lo scopo di consentire interventi mirati e incisivi senza dover affrontare l’emergenza e che puntino a realizzare un assetto più funzionale delle strutture giudiziarie esistenti, anche al fine di realizzare il recupero di risorse organiche economiche e strumentali necessarie a garantire una maggiore efficienza e funzionalità dell’intero sistema giustizia, che oggi risulterebbero palesemente precluse a partire del 1° maggio prossimo”.  La revisione delle circoscrizioni giudiziarie e degli Uffici di Giudice di Pace del Circondario del Tribunale di Nola dunque preoccupa i vertici dell’avvocatura nolana.

Nell’ultimo incontro tenuto presso la sala consiliare dell’Ordine Forense, alla quale hanno preso parte il presidente Francesco Urraro, il vice presidente Italia Ferraro, i consiglieri Enrico De Sena e Raffaele Boccia, i sindaci di Nola Geremia Biancardi, di Acerra Raffaele Lettieri e di Ottaviano Luca Capasso, insieme ai coordinatori degli Uffici del G.d.P. di Ottaviano Anna Esposito e di Cicciano Iorio, con il dirigente amministrativo dell’Ufficio G.d.P. di Nola Salvatore Veropalumbo, sono emersi chiaramente i timori per il rischio di una imminente paralisi, sottolineati dagli interventi di tutti i partecipanti.

“Lo stato di disagio che si potrebbe creare in caso di effettivo accorpamento delle sedi di Giudice di Pace di Cicciano, Ottaviano e di Acerra con un carico di lavoro esponenziale presso la sede attuale dell’accorpante Ufficio di Nola, già di per sé insufficiente nella gestione ordinaria del solo carico di lavoro nolano è davvero reale – afferma il Presidente Urraro – per questo ho voluto creare questo tavolo tecnico per avere tutti i dati di un’emergenza ormai imminente e confermata dai sindaci e dai responsabili degli uffici giudiziari, che ormai è a noi evidente e documentata e ci spinge a considerare critico il funzionamento dell’Ufficio accorpante a partire dal 1° maggio 2014”.

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