Elezioni comunali a Nola, liste ferme al palo: in alto mare la composizione delle compagini

municipionola1NOLA- A dieci giorni dalla presentazione delle liste, la composizione delle compagini è in alto mare. Incontri serrati, confronti fiume per raggiungere l’intesa che chiuderà il cerchio delle candidature. Una sfida che ad oggi è più dura che mai. Con il passaggio dei candidati da 30 a 24- dei quali la metà donne-  diventa sempre più necessario puntare a chi ha i voti, e diventa sempre più difficile sperare di ottenere un numero sufficiente di voti per ‘salire’. Aspetti che scoraggiano soprattutto i più giovani, quanti non hanno parentele che possano influire sull’esito delle votazioni e i non professionisti della politica. In questo panorama, si stringono patti di ferro per serrare le fila delle squadre elettorali. Intanto gli aspiranti primi cittadini continuano la lunga corsa verso la scadenza del 26 aprile.

LISTA BIANCARDI- Confermati i big di Forza Italia come Cinzia Trinchese e Enzo De Lucia, attuali assessore ai Beni culturali e vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, si cerca di tamponare l’emorragia di consiglieri che transitano nella compagine dei moderati guidata da Domenico Vitale. A sostenere il Biancardi bis saranno alcune civiche come “Uniti per il territorio” che porterà le preferenze di Piazzolla (capeggiata da Raffaele Giugliano, consigliere uscente ex Partito democratico), “Centro Democratico Nolano”, “Insieme per Biancardi”. Nei giorni scorsi ha ufficializzato la sua nomina ad assessore alla Polizia Municipale ed il suo impegno nella coalizione di Biancardi Vincenzo Napolitano di P.e.r. Nola che cinque anni fa, alla guida di quella lista, puntò alla poltrona di primo cittadino.

LISTA VITALE- Nola Mia, Nuovo Centrodestra, Udc, il Campanile, Fratelli d’Italia e Centro democratico compongono la colazione che sostiene Domenico Vitale. Una squadra “composta da professionalità espressione del territorio e delle forze che lo caratterizzano, quelle migliori”, ha sostenuto il leader che domenica ha pure avviato la campagna per la raccolta delle firme necessaria per presentare le liste. A fondare la lista dei centristi il presidente del Consiglio comunale uscente Francesco Pizzella (Udc) che vuole  “dare un governo alla città dove la nostra formazione, e più in generale la nostra coalizione, siano protagoniste. La candidatura del sindaco Vitale è arrivata dopo un serrato confronto sui programmi e sui criteri di scelta del nostro primo cittadino”. Con loro Felice Mauro (Fratelli d’Italia).

LISTA TRIPALDI-  Con il confronto pubblico dello scorso sabato è partita ufficialmente la campagna elettorale di “Nola che Cambia” che sostiene l’avvocato penalista Mariafranca Tripaldi.  La coalizione è appoggiata da Pd, Sel, Città Viva e dalle associazioni ed i movimenti che hanno costituito il tavolo dell’alternativa. All’incontro di sabato erano presenti i ‘big’ locali di Pd e Sel- Massimiliano Manfredi e Ciccio Ferrara-, e i candidati alle primarie del 9 marzo Napolitano, Costagliola e Passaro.  “Cutolo, Vitale, Biancardi, sono il vecchio che avanza- ha dichiarato Tripaldi- Anche quelli che oggi si propongono come alternativi a Biancardi, sono in realtà espressione di forze e schieramenti che fino a ieri ne hanno condiviso scelte, strategie e gestione quotidiana”.

LISTA CUTOLO-  Arturo Cutolo ha presentato la sua compagine lo scorso 6 aprile nel teatro Umberto. Ad appoggiarlo le liste Alternativa Nolana (capeggiata da Domenico Manganiello), Lavori in Corso (di Giovanni La Marca) e Più Nola (di Francesco D’Angiò ed Angela Parisi). “Cancellare il passato e progettare il futuro”: è sintetizzabile così il pensiero di Cutolo che ha poi spiegato: “Nola deve essere amministrata da persone della società civile che lavorino allo sviluppo attraverso un cammino comune”.

LISTA AMBROSIO– Già a febbraio il consigliere di minoranza e candidato sindaco nel 2009 ha presentato le proprie liste “Nola ai nolani” ed “Etica e Politica”. Ambrosio, ma soprattutto quanti lo appoggiano come il consigliere Lello Giannini, punta ad una candidatura autonoma in a primo cittadino. Sia da destra che da sinistra però arriva il canto delle sirene che lo vorrebbero dalla propria parte nelle rispettive coalizioni. Messaggi che un ‘duro e puro’ come Ambrosio sinora non ha ascoltatol, convinto nella scelta di competere per la poltrona di sindaco.

 

 

 

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