Luciano a gamba tesa contro Biancardi: suoi risultati amministrativi sono taroccati

Enza Luciano

Enza Luciano

a cura di Bianca Bianco

AVELLA- Tre anni di amministrazione Biancardi ad Avella, il bilancio  del consigliere di “Avella Viva” Vincenza Luciano è spietato. L’unica rappresentante del gentilsesso nel Consiglio comunale avellano a gamba tesa contro la maggioranza che da tre anni guida il paese: i loro risultati sono taroccati.

“Anche il più disattento osservatore- afferma Luciano-  può notare che il sindaco pubblicizza continuamente ciò che dice di aver realizzato per Avella.  Sicché fa piccoli interventi di ripristino di un parco giochi o fa sistemare alcune aree o anche fa fare piccoli “rattoppi” al manto stradale e via ad esibirsi in lunghi spot pubblicitari sui mezzi di comunicazione locali.  Mi chiedo: ma se avesse fatto quello che hanno realizzato le precedenti amministrazioni chi avrebbe chiamato?  Il Tg1?”.

La disamina del consigliere Luciano riguarda alcune opere pubbliche cittadine, alcune realizzate, sostiene, dalle precedenti amministrazioni. Come il Parco giochi di piazza Convento (“Biancardi ha fatto solo cambiare la balaustra e la pavimentazione, ma il grosso era stato fatto dai suoi predecessori”), i lavori al centro storico di Avella (“Quelli per cui sono stati spesi i famosi 4 milioni di euro, progetto delle passate amministrazioni”), il parcheggio Brodolini (“Qui Biancardi qualcosa l’ha fatta, lo ha trasformato in area di sosta a pagamento e per questo è sempre vuoto”, l’illuminazione di località Campopiano (“Trattasi pure questo di un progetto delle vecchie amministrazioni”), la riqualificazione del castello (“E’ opera delle precedenti amministrazioni. Una cosa però qua l’attuale sindaco l’ha fatta: ha prelevato i soldi per pagare gli arredi del Comune, anche se ha tentato di far credere che li avevi cacciati lui di tasca propria”), la rotonda all’entrata del paese (“Anche questa è opera della precedente amministrazione.  Il sindaco, invero, ne ha fatta anche lui una di rotonda, ma sembra che per la sua non vi sia alcun progetto, alcuna carta, insomma la sua rotonda è una rotonda “fantasma” esiste ma non esiste”, l’apertura del ramo est del paese (“Opera pubblica ascrivibile alle precedenti amministrazioni”), la ristrutturazione del Palazzo ducale (“La parte più importante è stata realizzata dalle precedenti amministrazioni”).

Per Vincenza Luciano le opere imputabili all’impegno dell’ammnistrazione Biancardi sono ben poche. Per esempio l’illuminazione dell’anfiteatro, “che però costa molti soldi ai cittadini peraltro per il rilancio che era già avvenuto in passato grazie ad altri spettacoli, come quello di Massimo Ranieri”,  e ancora “l’autointitolazione del teatro, progetto che all’80% era stato realizzato dalle precedenti amministrazioni,  lui ha solo deciso di autodedicarselo con una bella scritta luminosa, l’aumento delle tasse comunali “dopo aver sbandierato in campagna elettorale che non avrebbe mai aumentato le tasse”, il parcheggio a pagamento.

“Morale della favola- conclude Luciano- il sindaco fa passare per sue opere pubbliche che sono il lavoro delle precedenti amministrazioni.  All’indomani della chiusura anticipata della consiliatura di Nico Salvi, ebbi un colloquio con Felicia Gentile, che è stata la donna che ha ricoperto finora il ruolo amministrativo più importante ad Avella, essendo stata Vice Sindaco, e che gode della mia massima stima. In quell’occasione Felicia, amareggiata per la sfiducia anticipata, mi disse: “Mi spiace solo di una cosa., che i frutti del nostro lavoro verranno raccolti dalla prossima amministrazione”.  Certo non immaginavamo che il Sindaco arrivasse ad appropriarsene fino a questo punto, spacciando tutto ciò che è stato il lavoro dei precedenti amministratori per farina del suo sacco. Ecco la verità vera , e non quella “taroccata”  sui primi 3 anni di gestione Biancardi”.

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