Tumori, a Nola e Camposano ci si ammala di più: ecco la mappa dell’Istituto Pascale

malatoNOLA- Un aumento dei tumori rispetto al resto d’Italia, ma non è ancora provata la connessione con la presenza di inquinanti. Fa scalpore- ma sfonda una porta aperta- la ricerca dell’Istituto per i tumori “Pascale” di Napoli che ha effettuato uno studio in doversi Comuni della Campania per formare una mappatura suddividendo i paesi coinvolti in fasce:  rosso per l’area ritenuta maggiormente a rischio; rosa per i comuni a rischio moderato; bianco per le città che non presenterebbero elementi di pericolosità.  Lo studio è affidato all’equipe di epidemiologia del Pascale, diretta dal professor Maurizio Montella e coordinata dal direttore generale del Pascale.  L’obiettivo  è quello di valutare gli eccessi di mortalità oncologica per i comuni della Terra dei fuochi (ma il lavoro è stato esteso anche ad altri comuni della provincia) rispetto alla regione Campania.

LA STATISTICA- I dati di mortalità comunali sono stati ottenuti dall’Istat suddivisi per causa di morte, età (quinquenni),  sesso e comune di residenza. Il confronto della mortalità dei singoli comuni rispetto alla Campania intera è stato ottenuto calcolando i tassi di mortalità standardizzati per età con il metodo diretto (usando la popolazione mondiale). Per valutare eventuali eccessi di mortalità sono stati calcolati i rapporti standardizzati di mortalità (X100) (SMR) e relativo intervallo di confidenza al 95%, usando come riferimento la regione Campania  nei trienni 2000-2002 e 2006-2008.

I RISULTATI- Negli uomini hanno presentato un eccesso significativo per singole sedi i comuni di Afragola, Arzano, Caivano Giugliano in Campania, Quarto, Orta di Atella e Santa Maria Capua Vetere (tumore del polmone: 49%, 23%, 43%, 27%,1 8%, 47% e 24% rispettivamente), i comuni di Afragola Casalnuovo Qualiano e Santa Maria a Vico (tumore del colon-retto: 30%, 60%, 15% e 53%, rispettivamente). Per le donne eccessi significativi sono stati osservati in entrambi periodi anche nei comuni di Torre del Greco e Santa Maria Capua Vetere.

NOLANO- Nella mappatura del Pascale ci sono Nola e Camposano. Nola è nella prima tabella, relativa alla mortalità tra donne per tumore al fegato. Rientra nella fascia rossa perché presenta “differenze statisticamente significative” rispetto ad altre zone della Campania. Mortalità in eccesso tra i maschi per tumore al fegato, invece. Per quanto riguarda Camposano, si registra un mortalità in eccesso per “tutti tumori”.

Gli esperti del Pascale tengono a sottolineare però che i dati disponibili non permettono di trarre considerazioni conclusive riguardo una possibile correlazione tra aumento dei tumori e potenziali inquinanti. Per comprendere quanto stia avvenendo sarebbe utile uno studio specifico, in grado di stabilire connessioni precise fra alterazioni bio-molecolari, esposizione a sostanze tossiche e stile di vita nei singoli tumori.

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