Assessori ecologisti ripuliscono bosco di Arciano: frigoriferi, computer e bidoni sospetti nella selva- FOTO

BAIANO- (di Bianca Bianco- Il Mattino) Amministratori diventano operatori ecologici per un giorno. Il vicesindaco  di Baiano Stefano Sgambati, il consigliere delegato alla cultura Franco Scotto, l’esponente di “Baiano civica” Franco Masi ed alcuni volontari sono stati impegnati ieri mattina in un’operazione straordinaria di pulizia del bosco di Arciano. Mancava all’appello il sindaco Enrico Montanaro, promotore dell’iniziativa, che però sarà presente nei prossimi sabato. I tre componenti della maggioranza che dal maggio 2012 guida la cittadina mandamentale si sono dati appuntamento ieri all’alba per mettere a segno  un obiettivo che da tempo si erano prefissi: ripulire il polmone verde di Baiano, il bosco di Arciano, dai rifiuti che per anni sono stati sversati nei valloni infestando questa bellissima zona. Il primo tratto interessato dall’azione di bonifica, che ha richiesto il supporto strumentale ed umano di due ditte di Baiano, è stato quello detto “dei morti”, ampio vallone nel quale secondo gli storici locali furono portati i resti dei morti per la devastante epidemia di vaiolo degli inizi del Novecento. Un luogo che, a dispetto del nome sinistro, ha comunque una valenza storica per la comunità baianese , ma che è stato vittima di decenni di degrado. Armato di guanti, pale e di un camioncino, il gruppo di volontari ed amministratori ha speso l’intera mattinata per ripulire solo il tratto “dei morti”, ampio circa duecento metri. Deprimente l’elenco di rifiuti ‘pescati’ dalla fitta boscaglia: due frigoriferi da bar, due computer, diversi bidoni di sospetta provenienza e tantissima plastica. Sono stati cinque i viaggi effettuati dal furgoncino stracolmo di immondizia dal bosco fino all’isola ecologica del paese; qui sono arrivati già differenziati e saranno smaltiti lunedì. L’opera di pulizia in questo modo sarà completa. Questo primo appuntamento rientra nell’operazione “Ripuliamo Arciano” che fu lanciata lo scorso autunno per volontà anche del professor Carmine Montella, ieri mattina presente ed operativo. Allora non fu possibile concluderla a causa del maltempo, queste prime giornate dal clima estivo hanno quindi convinto l’amministrazione comunale ad iniziare il tour tra gli orrori del bosco. Un tour che continuerà per tutti i sabato di maggio e di giugno vista la mole di spazzatura nascosta tra gli alberi di questa area verde dalla antica storia. Qui si racconta sorgesse un tempo dedicato a Giano (l’Ara Gianis che darebbe il nome al sito) e qui si sarebbe svolta una battaglia campale tra il romano Claudio Nerone ed Annibale durante la guerra punica nel 216 avanti Cristo. Un luogo di miti, di storia e di bellezze naturalistiche oppresso dalle brutture dell’inciviltà che solo la buona volontà delle persone e della politica locale può riscattare dal degrado.



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