Brasile 2014, gruppo B: Australia, i Socceroos a caccia dell’impresa

di Simone Perrotta (Maidirecalcio.com)

Ha voglia di essere la cenerentola della coppa del mondo e vivere la sua favola fino in fondo. E’ l’Australia la squadra che potrebbe interpretare Davide in Brasile e cercare di battere i tanti Golia che si troverà sulla propria strada. Quella che arriva al Mondiale brasiliano è una squadra quasi completamente rinnovata che, attorno a qualche senatore come Tim Cahill o l’ex Parma Mark Bresciano, cerca di lanciare giovani che hanno ben figurato soprattutto in quella A-League, cresciuta in maniera esponenziale grazie alla scia mediatica che i due anni con la maglia del Sydney FC di Alex Del Piero hanno portato con sé.

I CONVOCATI– L’elenco diramato dal commissario tecnico Ante Postecoglou per la rassegna iridata, pur rifacendosi molto (a differenza di quanto avvenuto nelle precedenti edizioni) al proprio campionato interno, resta comunque un mix di vari tipi di calcio visti i tanti convocati dall’estero. Ecco la lista completa:

Portieri: Mat Ryan (Club Brugge), Mitch Langerak (Borussia Dortmund), Eugene Galekovic (Adelaide United), Mark Brighitti (Adelaide United)

Difensori: Ivan Franjic (Brisbane Roar), Matthew Spiranovic (Western Sydney Wanderers), Curtis Good (Newcastle United), Bailey Wright (Preston North End), Jason Davidson (Heracles Almelo), Luke Wilkshire (Dynamo Moscow), Alex Wilkinson (Jeonbuk Motors), Ryan McGowan (Shandong Luneng)

Centrocampisti: Mile Jedinak (Crystal Palace), Mark Milligan (Melbourne Victory), James Holland (Austria Vienna), Massimo Luongo (Swindon Town), Adam Sarota (FC Utrecht), Oliver Bozanic (Luzern), Matt McKay (Brisbane Roar), Mark Bresciano (Al Gharafa), Josh Brillante (Newcastle Jets)

Attaccanti: Tim Cahill (New York Red Bulls), Josh Kennedy (Nagoya Grampus), Tom Rogic (Melbourne Victory), Dario Vidosic (Sion), Tommy Oar (FC Utrecht), James Troisi (Melbourne Victory), Ben Halloran (Fortuna Dusseldorf), Adam Taggart (Newcastle Jets), Matthew Leckie (FSV Frankfurt).

IL MODULO– Postecoglou è un cultore del 4-4-2, grazie al quale è arrivato in Brasile. La formazione tipo prevede Ryan in porta a raccogliere l’eredità di Schwarzer del Chelsea che a sorpresa non è entrato nella lista dei trenta. Davidson e Spiranovic compongono la coppia centrale, ai cui lati agiscono Good sulla destra e Franjic a sinistra. Il vero punto forte della squadra è il centrocampo che, per le spiccate attitudini offensive, trasforma in fase di possesso il 4-4-2 in un 4-2-4 spregiudicato. Milligan e Jedinak costituiscono il frangiflutti davanti alla difesa ma con ottime capacità di impostazione. L’ex Everton Tim Cahill e il talento Rogic vengono schierati da ali con licenza di offendere e dar manforte alle due punte, Oar e Leckie.

STELLE CADENTI E ASTRI NASCENTI– La stella della squadra è sicuramente Tim Cahill, nonostante la sua versione newyorkese non sia paragonabile allo splendido giocatore dell’Everton che fu. Da tenere d’occhio anche Jedinak del Crystal Palace. Accanto a loro stanno venendo su tanti talenti che potrebbero sorprendere non poco i non esperti di calcio australiano. Due nomi su tutti, Tommy Rogic che dopo aver incantato a suon di magie di destro e sinistro l’A-League due stagioni fa era stato preso dal Celtic Glasgow, salvo poi tornare al Melbourne Victory , e James Troisi. Nome non nuovo agli appassionati, infatti è stato in comproprietà tra Juventus e Atalanta per un paio di stagioni senza mai esordire in serie A. E’ reduce da un’ottima annata con la maglia del Melbourne Victory dove ha sfiorato il titolo australiano e, soprattutto, ha messo in luce una capacità realizzativa invidiabile. Entrambi hanno un ottimo tiro da fuori e una duttilità tattica che ne fa dei centrocampisti molto offensivi o delle seconde punte di raccordo con la mediana.

IL CAMMINO- L’Australia è arrivata al Mondiale senza patemi. Nella prima fase delle qualificazioni della zona asiatica ha vinto a mani basse il proprio girone mentre nella seconda ha chiuso alle spalle dell’ottimo Giappone staccando il pass per il Brasile. Qui però i patemi arriveranno da subito visto che nel girone B figurano anche CileSpagna e Olanda. Un’impresa sulla carta impossibile ma che i socceroos cercheranno di centrare fino alla fine, visto che l’obiettivo è almeno eguagliare l’ottavo di finale raggiunto nel 2006. E’ la solita storia, Davide contro Golia, e pazienza se di Golia stavolta ce ne sono tre.

fonte: https://www.maidirecalcio.com/2014/05/23/brasile-2014-gruppo-b-australia-i-socceroos-a-caccia-dellimpresa.html#.U39k7XJ_vK0

 

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