Brasile 2014, le 32 partecipanti: Spagna, qualche dubbio fra tante certezze

di Salvatore Lavino (MaiDireCalcio)

Il Gruppo B dei Mondiali di Brasile 2014 è quello che comunemente potremmo definire “il girone della morte”. In questo raggruppamento troviamo infatti Spagna ed Olanda, le due finaliste della rassegna iridata di Sudafrica 2010, oltre al rampante Cile di Jorge Sampaoli ed all’Australia che nel “soccer” sta compiendo balzi da canguro già da prima dell’ottimo torneo disputato a Germania 2006 ed interrotto solo all’ultimo da un rigore di Totti negli ottavi di finale contro l’Italia. Attorno ai campioni del mondo allenati da Vicente Del Bosque forse per la prima volta aleggia qualche dubbio, per la verità già sollevatosi l’anno scorso durante la Confederations Cup, in cui le “Furie Rosse” giunsero si in finale ma sudando più del dovuto contro l’Italia e spuntandola solo ad oltranza ai rigori. In finale poi i padroni di casa del Brasile schiantarono la selezione iberica per 3-0, dopo che da anni non si vedeva la Spagna uscire sconfitta ed annientata sul campo.

Proprio l’Italia poi in amichevole lo scorso 5 marzo mise in difficoltà Iniesta e compagni impostando una partita sulla difensiva che aveva rischiato di rendere sterile il possesso palla spagnolo, alla fine però i campioni del mondo e di Europa in carica la spuntarono con una zampata di Pedro. La Spagna nel percorso delle qualificazioni ha altresì faticato per avere la meglio della Francia, raccogliendo comunque 4 punti sui 6 a disposizione che poi l’hanno portata ai Mondiali come prima del proprio girone e testa di serie nei sorteggi. La classifica finale è stata: Spagna 20, Francia 17, Finlandia 9, Georgia 5, Bielorussia 4. Decisiva fu la vittoria a Saint Denis del 27 marzo 2013 grazie al solito Pedro, dopo che i Bleus avevano avuto le migliori occasioni da gol, mentre all’andata i transalpini avevano acciuffato al 93′ un prezioso 1-1 con Giroud. Insomma, questa Spagna pur essendo ancora forte non sembra più la corazzata inarrestabile che ha vinto gli ultimi due Europei ed i Mondiali del 2010, anche se resta la favorita del torneo assieme ai padroni di casa proprio perché detentrice della Coppa del Mondo.

I CONVOCATI – Il ct Vicente Del Bosque dispone di una rosa extralusso (valore stimato 751 mln di euro) se si pensa che sono rimasti fuori dalle convocazioni Callejon, autore di una stagione strepitosa alNapoli condita da 20 gol e 10 assist in 51 partite, con ben 4003 minuti giocati, e Borja Valero, “cervello” della bellissima Fiorentina di Montella. E non ci sarà nemmeno il talento classe 1990 del Real Madrid, Asier Ilarrimendi, centrocampista pagato in estate 39 milioni dai Blancos alla Real Sociedad. Al contempo è venuto meno Thiago Alcantara, infortunatosi gravemente ai legamenti giusto qualche giorno dopo essere stato incluso nella lista provvisoria della Spagna. Questo potrebbe far aumentare le possibilità di Callejon di andare in Brasile anche se la sensazione è che Alcantara rientrava nei 7 calciatori da tagliare. Sarà certamente dei 23 invece Diego Costa, brasiliano di nascita ed ormai spagnolo di adozione, che ha scelto di giocare con  i rossi facendo infuriare la Federazione brasiliana.

Portieri: Iker Casillas (Real Madrid), Pepe Reina (Napoli), De Gea (Manchester United)

Difensori: Ramos (Real Madrid), Pique (Barcellona), Albiol (Napoli), Javi Martinez (Bayern Monaco), Juanfran (Atletico Madrid), Alba (Barcellona), Azpilicueta (Chelsea), Carvajal (Real Madrid), Moreno (Siviglia)

Centrocampisti: Xavi (Barcellona), Xabi Alonso (Real Madrid), Iniesta (Barcellona), Koke (Atletico Madrid), Busquets (Barcellona), Cazorla (Arsenal), Iturraspe (Atletico Bilbao), Fabregas (Barcellona), Mata (Manchester United), Silva (Man City)

Attaccanti: Pedro (Barcellona), Jesus Navas (Man City), Diego Costa (Atletico Madrid), Villa (Atletico Madrid), Torres (Chelsea), Negredo (Man City), Llorente (Juventus)

MODULO – Del Bosque si affida ad un 4-3-3 variabile in un 4-2-3-1 che sembra l’unico schieramento tattico in grado di potergli permettere di mandare in campo il maggior numero possibile dei talenti offensivi di cui dispone, anche se gente come TorresFabregas è praticamente da sempre nel limbo; per il canterano ex Arsenal però potrebbe essere la volta buona di trovare spazio. Chi invece risulta prezioso nell’undici titolare della Spagna è Pedro, che ha tolto parecchie castagne dal fuoco ai suoi. Il giocatore che detiene il record ancora imbattuto di gol segnati in ben 6 competizioni diverse nell’arco di una sola stagione è il classico jolly che può risultare utile in entrambe le fasi, ed anche quando parte dalla panchina spesso sa fare la differenza. L’attacco è completato dall’outsider Diego Costa, giunto in Nazionale a suon di gol con l’Atletico Madrid fresco campione della Liga, oltre che dal “genio” Iniesta ed a rotazione dai vari Mata, David Silva e Jesus Navas. Poche speranze di imporsi hanno ormai il già citato Torres, Llorente e Villa: addirittura due di questi rischiano di restare a casa. In porta ci sarà ancora l’inossidabile Casillas, nonostante la tanta panchina fatta nelle ultime stagioni: i perni della squadra sono poi Ramos, Piqué e Xavi. Tra le riserve di lusso spiccano Xabi Alonso, Busquets, Koke, Cazorla, Reina e De Gea.

LA FORMAZIONE: (4-3-3) CasillasAzpilicueta, Sergio Ramos, Piquè, Jordi Alba; Fabregas, Xavi, Iniesta; David Silva, Pedro; Diego Costa. All.: Del Bosque

GIOCATORE CHIAVE – Andres Iniesta, è lui il faro della Spagna assieme a Xavi, ma in suo favore pende la maggiore predisposizione al gol. Non a caso è stato il numero 8 del Barcellona a decidere la finale dei Mondiali 2010 contro l’Olanda, ed anche nella squadra blaugrana è considerato vitale per il gioco collettivo. In molti pensano che senza di lui (e Xavi) Messi avrebbe vinto qualche Pallone d’Oro in meno, e sarebbe dovuto essere proprio Iniesta a portarsene qualcuno a casa visto che è considerato da parecchie stagioni come tra i primi tre centrocampisti del mondo.

LA SORPRESA – Maidirecalcio crede nelle potenzialità di Diego Costa: trasformato da Diego Simeone all’Atletico Madrid in un bomber di razza, lui che con i Colchoneros aveva già vissuto due parentesi poco significative e che in carriera non si era mai spinto al di là dei 10 gol realizzati in stagione, di palloni nella porta avversaria quest’anno ne ha messi dentro ben 36 in 51 apparizioni. E con alle spalle gente come Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Mata, Silva, Jesus Navasa il mestiere di centravanti della Nazionale spagnola rischia di diventare sul serio il più invidiato al mondo.

PERCORSO DI QUALIFICAZIONE – La Spagna come detto ha totalizzato 20 punti nel proprio raggruppamento europeo, tenendo testa alla Francia e spuntandola di 3 lunghezze sui transalpini, giunti a loro volta a Brasile 2014 solamente attraverso i play off con l’Ucraina.

PERCORSO AL MONDIALE – Le Furie Rosse esordiranno contro l’Olanda il 13 giugno alle ore 16:00 locali, le 22:00 in Italia. Il 18 giugno si giocherà sempre di sera Spagna-Cile ed il raggruppamento si chiuderà il 23 giugno contro l’Australia alle 13:00 locali (le 18:00 italiane).

13/06 16:00 (22.00) Salvador Spagna-Olanda 
13/06 18:00 (00.00) Cuiaba Cile – Australia
18/06 16:00 (21.00) Rio De Janeiro Spagna – Cile
18/06 13:00 (18.00) Porto Alegre Australia – Olanda
23/06 13:00 (18.00) Curitiba Australia – Spagna
23/06 13:00 (18.00) Sao Paulo Olanda – Cile

fonte: https://www.maidirecalcio.com/2014/05/23/brasile-2014-gruppo-b-spagna-qualche-dubbio-fra-tante-certezze.html

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