Camorra e gigli, Gaetano Gegnoso si pente: Babbà spiega i rapporti tra clan e festa di Barra

Gaetano Gegnoso

Gaetano Gegnoso

BARRA- Gaetano Gegnoso, detto Babbà, cantante dei gigli di Barra e protagonista molte volte anche della festa di Nola, si è pentito. Gegnoso, arrestato un anno e cinque mesi fa con altre cinque persone nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della camorra nell’allestimento del giglio “Insuperabile” della Piedogrotta barrese, è diventato secondo quanto scrive Cronache di Napoli collaboratore di giustizia lo scorso 22 aprile. Le sue dichiarazioni ai magistrati potranno fare chiarezza sui rapporti tra i clan di Barra e la festa dei Gigli, e soprattutto sull’utilizzo della festa per mettere al laccio commercianti ed imprenditori a fini estorsivi.

 

Secondo le dichiarazioni rese da “Babbà”, i rapporti tra clan e gigli barresi iniziarono con la gestione del comitato Crocello da parte di Gennaro Aprea, che si occupava dell’allestimento dell’Insuperabile e della raccolta delle donazioni da parte di cittadini e commercianti affidata ai ragazzi del suo sodalizio. Gli Aprea se ne sarebbero occupati per diversi anni, ha raccontato Gegnoso, ma dal 2009 subentrarono i Cuccaro ed è da allora che Gegnoso cominciò anche a scrivere le canzoni giglianti commissionate dal clan. Come quella sul rapporto tra due capicamorra (Andrea Andolfi ‘o minorenne e Angelo Cuccaro) o come quella, scritta nel 2012, contro i magistrati che indagavano sulle infiltrazioni su malavita e piedigrotta barrese. Infiltrazioni che però secondo gli inquirenti ci sono, e sono a doppio filo. Un esempio per tutti di questa commissione è l’epsodio che ha fatto il giro del mondo nel 2011, la sfilata in Rolls Royce del padre del boss Angelo Cuccaro nel quartiere nel giorno della festa: una celebrazione del potere del ras.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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