Il pagellone di Serie A: rimandate le milanesi, sorprese cadette

di Andrea Martelli (Maidirecalcio.com)

Il campionato di Serie A 2013/2014 è giunto al termine: è il momento del famigerato pagellone, fra grandi sorprese ed immense delusioni. Chi avrebbe mai pensato ad una Roma da 85 punti e a un Catania retrocesso dopo la scorsa stagione? Avreste scommesso sulla salvezza di due neopromosse su tre? Nella nostra classe virtuale, oltre alla “secchiona” Juventus troviamo chi cerca di recuperare tutto nell’ultimo trimestre e chi invece non ci riesce: qualche rimandato a settembre

ATALANTA 6.5 I ragazzi di Colantuono ci hanno abituati ad una continuità di rendimento che definire straordinaria è poco: solita stagione di sostanza della Dea che porta a casa 50 punti e l’undicesima piazza, a +18 dalla zona retrocessione. Per una squadra che fa della salvezza il suo obiettivo stagionale arrivare a gennaio a sognare l’Europa è un grande traguardo. IMPEGNO

BOLOGNA 4.5 Stagione disastrosa culminata nella retrocessione con contestazione dei tifosi: il fallimento è su tutta la linea. Perdere Gilardino e Gabbiadini a settembre e Diamanti a gennaio, mattatori della salvezza dello scorso anno, era il triste presagio di un disastro annunciato: con una rosa non all’altezza e un’instabilità societaria a tutti i livelli, dalla dirigenza all’allenatore, hanno decretato la retrocessione degli emiliani. SCIAGURATO

CAGLIARI 6 Leggermente sottono rispetto alle altre stagioni i sardi sono riusciti a salvarsi con un paio di giornate d’anticipo: non era facile vista l’instabile situazione societaria, con Cellino pronto a cedere da settembre, e la mancanza dello stadio che ha reso difficile per i tifosi continuare a sostenere la squadra. Il sacrificio di Nainggolan a gennaio poteva stroncare la squadra moralmente, che invece ha fatto quadrato e si è salvata con la giusta tranquillità. IMPERTURBABILE

CATANIA 4 Probabilmente la più grande delusione di questa stagione: rispetto al Bologna, nonostante le cessioni, la squadra sembrava in grado di centrare una tranquilla salvezza dopo il record di punti della scorsa stagione. Le individualità di Barrientos e Bergessio, le geometrie di Plasil e la solidità di Spolli, unite al ritorno del figliol prodigo Lodi, potevano bastare a salvarsi sulla carta: il campo ha decretato un diverso verdetto. BOCCIATO

CHIEVO 6 Avete presente il ragazzo simpatico, magari non troppo intelligente ma che alla fine riesce sempre a salvarsi a giugno? Questo è il Chievo, ormai solida realtà della nostra Serie A, che centra la sesta salvezza consecutiva grazie ad un gruppo granitico: in coda al campionato la soddisfazione di battere l’Inter. La speranza è che non venga commesso l’errore dello scorso anno, mandando via Corini a luglio per poi richiamarlo quando la situazione si fa bollente. SALVO

FIORENTINA 7 Sulla griglia di partenza i ragazzi di Montella, forti di un attacco stellare composto da Rossi-Gomez, con le certezze Cuadrado e Borja Valero, parevano pronti a spaccare il mondo. I conti con la dura realtà sono arrivati: dover rinunciare a Gomez per praticamente tutta la stagione e a Rossi per metà centrando comunque il traguardo assegnatogli sulla griglia di partenza dimostra che la squadra c’è, è unita e, per dirla con le parole del suo allenatore “ha raggiunto un livello di eccellenza“.DISTINTA

GENOA 6 Dopo un anno di difficoltà e galleggiamento sulla linea della salvezza, dopo il solito rimestamento di giocatori made in Preziosi, il timone del Genoa è tornato nelle mani del vecchio lupo di mare Gasperini, uno che è abituato ad andare col vento contro e il mare in tempesta: il risultato è che la salvezza non è mai stata in discussione, peccato per la flessione nella seconda parte di campionato che ha portato i liguri a non lottare per l’Europa. CALMA PIATTA

INTER 5.5 Mazzarri era chiamato a riportare l’Inter ad alti livelli: c’è riuscito dal punto di vista dei risultati, ma l’impressione è stata che non sia riuscito a dare un gioco ai nerazzurri. Il fantasma di Stramaccioni, con cui si sono sprecati i paragoni nel corso dell’anno, dice +6 per il toscano con una vittoria in meno: non certo il ruolino di marcia che ci si aspettava da una rivoluzione così profonda. RIMANDATO A SETTEMBRE

JUVENTUS 8 La squadra di Antonio Conte è riuscita a superarsi, migliorando due stagioni su altissimi livelli: 102 punti sono un record che difficilmente verrà battuto in Serie A, staccata di 17 punti la Roma autrice di un campionato impressionante. A tratti più pragmatica che bella, migliorarsi sarà difficile: con o senza Conte, il prossimo anno i bianconeri daranno battaglia in Europa. SECCHIONA

LAZIO 6 Stagione di contestazione in casa bianconceleste: in una piazza umorale come quella romana riuscire a fare una stagione dignitosa quando il clima è di quelli pesanti non è affatto semplice. E’ servita tutta l’esperienza di Reja, subentrato all’esonerato Petkovic, per portare la squadra a lottare per l’Europa fino a poche giornate dalla fine: una stagione sufficiente, senza infamia e senza lode. MARE IN TEMPESTA

LIVORNO 5 Come da pronostico di inizio stagione il Livorno torna in Serie B, frutto di una rosa molto combattiva ma poco competitiva per l’attuale campionato di Serie A. A poco è servito l’avvicendamento Nicola-Di Carlo: la squadra ha lottato con tutte le sue forze, ma per centrare la salvezza serviva altro. SENTENZA

MILAN 5.5 Stagione con molti bassi e pochi alti per il Milan targato Allegri-Seedorf: dopo una prima parte di stagione con una media punti bassissima l’allenatore olandese ha portato 35 punti in dote nel girone di ritorno, facendo un cammino da Champions League. Paradossalmente la continuità di risultati potrebbe non salvare comunque la panchina di Seedorf che pare destinato all’addio a fine stagione.OTTOVOLANTE

NAPOLI 7 Cambiare 7/11 di titolari, allenatore e modulo di gioco in un’estate rischia di distruggere gli equilibri, soprattutto in una piazza calda come quella napoletana: Rafa Benitez nella sua seconda avventura italiana è stato sapiente nel mantenere unito un gruppo con grandissima unità d’intenti, arrivando ad essere il secondo miglior attacco del campionato e centrando la qualificazione in Champions League. Questo Napoli nella prossima stagione può solo crescere mantenendo questo tipo di filosofia offensiva molto rara in Italia. ALL’ATTACCO

PARMA 7.5 Stagione a tratti incredibile per il Parma di Donadoni: dopo un inizio di stagione zoppicante in cui si parlava addirittura di zona retrocessione i ducali hanno scalato la classifica contro ogni previsione, ottenendo un piazzamento europeo che mancava dal 2006. E’ stata la spina dorsale tutta italiana, fresca di convocazione in nazionale (Mirante, Paletta, Parolo e Cassano) a fare le fortune degli emiliani: il progetto di Ghirardi continua a procedere spedito. SORPRESA

ROMA 7.5 Garcia è arrivato in Italia e a ha messo “la chiesa al centro del villaggio“, rivoltando la Roma dal punto di vista caratteriale e mentale prima che tattico: il risultato è una squadra arcigna, eccezionale a difendere, velocissima a ripartire e letale in spazio aperto anche se in leggera difficoltà quando si trova a dover aprire le maglie delle difese avversarie. 85 punti dopo la sciagurata stagione targata Zeman-Andreazzoli e la sconfitta in finale di Coppa Italia non erano neanche nei sogni del più inguaribilmente ottimista dei romanisti. REGINETTA DEL BALLO

SAMPDORIA 6.5 Da sottolineare l’impresa di Sinisa Mihajlovic, che ha preso i blucerchiati quando erano in zona retrocessione e, per senza grandissime individualità di spicco, ha preso in mano la squadra trascinandola fino ad una salvezza tranquilla, addirittura 1 punti avanti agli odiati concittadini del Genoa. Il coraggio del serbo nell’applicazione del suo credo di gioco, il 4-2-3-1, alla lunga si è dimostrato un’arma vincente. SCALATA

SASSUOLO 6.5 Menzione d’onore per il Sassuolo, salvo contro la maggior parte delle proiezioni di inizio anno: i neroverdi hanno dimostrato, al contrario del trend del nostro campionato, che per salvarsi si può scegliere una via diversa, quella del gioco offensivo puntando comunque sugli italiani. La società del presidente Squinzi ha dimostrato grande tempra morale dando fiducia a Di Francesco sia prima che dopo la disastrosa parentesi di Malesani, ammettendo i propri errori: al coerenza sulla lunga distanza paga. APPLAUSI

TORINO 7 La squadra di Ventura, venduto Ogbonna in estate per fare cassa, è riuscita ad andare ogni oltre previsione: giocarsi l’Europa League era un sogno, vederlo infranto al 94′ minuto su un calcio di rigore del tuo giocatore migliore è “nel nostro dna“, come ha detto lo stesso allenatore. Questo non cancella la straordinaria stagione dei granata, coronata con le convocazioni Darmian, Cerci e Immobile in Nazionale. CUORE TORO

UDINESE 6 Campionato sottotono per i ragazzi di Guidolin rispetto alle ultime stagioni: nessuna lotta per l’Europa, soltanto una salvezza tranquilla. In inverno in vento di burrasca ha soffiato anche sulla tranquilla Udine, calando ombre sul futuro di Guidolin e Di Natale, veri artefici del miracolo bianconero delle ultime stagioni: in primavera queste nubi paiono diradate, fra qualche tempo di sarà la rischiarita.TRANQUILLITA’

HELLAS 7 Incredibile stagione della squadra di Mandorlini: arrivata da neopromossa si è posata sulle esperte spalle di Luca Toni per una cavalcata entusiasmante. Raggiunto il record di punti del Verona scudettato nonostante la cessioni di un pezzo pregiato come Jorginho a gennaio, la vera sfida degli scaligeri sarà riconfermarsi nella prossima stagione, nonostante il rischio di perdere Iturbe, vero fuoriclasse della squadra, sia reale. ENTUSIASMO

fonte: https://www.maidirecalcio.com/2014/05/19/il-pagellone-di-serie-a-rimandate-le-milanesi-sorprese-cadette.html#.U3vDeNJ_vK0

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