Immobile: “Difenderò fino alla morte la mia città. Dispiaciuto quando sento cori sul Vesuvio”

di Salvatore Ioime (MaiDireCalcio)

Ciro Immobile , attaccante del Torino nella lista dei preconvocati dal ct Prandelli in vista del Mondiale in Brasile, è stato il protagonista della conferenza stampa odierna. Tanti i temi toccati, ovviamente impossibile non parlare di mercato con il capocannoniere cercato dal Borussia Dortmund. C’è spazio anche per la sua città e per i napoletani.

Ecco le sue dichiarazioni:

CONVOCATO – “Di sicuro c’è solo la morte. Bisogna lottare per rientrare nei 23, spero di farcela. Essere capocannoniere era un obiettivo. Me la gioco con tutti. Siamo qui per metterlo in difficoltà, tutti vogliono andare a giocarci il Mondiale in Brasile. La scelta in attacco proprio è difficile. Voglio dimostrare di ciò che è stato fatto in campionato, non è solo un caso. Sto dando il 200%. Darò il massimo, senza avere rimpianti se non dovesse arrivare la convocazione”.

BALOTELLI-IMMOBILE – “Noi ci mettiamo a disposizione, poi deciderà il mister”.

MATRIMONIO – “Sarà una bella emozione”

TORINO – “Mi è dispiaciuto tanto non essere a Firenze dopo tanti mesi di lavoro. Mi dispiace anche per come è andata. Abbiamo dato il massimo, nessuno ci può dire nulla su questo. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Per me è stata rivincita dopo l’anno scorso a Genova: Ventura mi ha aiutato tanto”

MERCATO – “Il Borussia è una squadra importante. Giocare la Champions sarebbe una cosa importante”

DEDICA – “La dedica dopo aver vinto il titolo di capocannoniere va alla mia famiglia”

CAPOCANNONIERE – “Pepito è stato fermato dall’infortunio, altrimenti poteva mettermi in difficoltà”

CORI – “Difenderò fino alla morte la mia città. Mi dispiace quando sento cori sul Vesuvio e sulla lava”.

GRUPPO – “Quando è arrivato in Nazionale, tutti hanno aiutato Cerci. Ora deve mettersi alle spalle questa cosa ed andare avanti. Per me il gruppo viene prima del singolo: è una cosa importante”.

CENTRAVANTI – “A Mario piace andare a cercare il pallone perché se non prende palla, non si sente in partita. A me piace più la profondità ed attaccare gli spazi. Mattia Destro è più un uomo d’area di rigore”

TWITTER – “Il Ct ci ha dato via libera. Ci ha lasciato possibilità di decidere. Starà a noi essere bravi e non cadere in trappole”

LEWANDOWSKI – “Io suo erede? È una cosa che mi stimola ancora di più…”

GERMANIA –  “La Bundesliga è un grande campionato. L’unico problema è la lingua, ma noi napoletani ci facciamo capire ovunque”.

fonte: https://www.maidirecalcio.com/2014/05/21/brasile-2014-immobile-italia-la-scelta-in-attacco-e-difficile-io-sono-tranquillo.html

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online