Mandatopoli irrompe nelle elezioni di Nola, imprenditore indagato Mercogliano difende figlio candidato

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Domenico Vitale

NOLA- Campagna elettorale nel segno del “familismo”. Candidati imparentati nelle stesse liste, madri, figli e fidanzate nello stesso schieramento. Finora il dibattito politico a Nola pare essersi concentrato più sulle carte di identità e sullo stato di famiglia degli aspiranti consiglieri comunali e sindaci che sui programmi.  Dopo le accuse al Movimento 5 stelle- che presenta nella sua compagine due candidati fidanzati e la mamma di uno di loro- i “grillini” guidati dal candidato sindaco Armando Vallone ha risposto sottolineando la presenza in una delle liste a sostegno di Domenico Vitale del figlio di Antonio Mercogliano, imprenditore indagato nell’ambito dell’inchiesta Mandatopoli al Comune di Nola. La risposta ai pentastellati è arrivata dallo stesso imprenditore.

“E’ un attacco sferrato alla mia persona- scrive Mercogliano- quindi è necessario che faccia delle precisazioni. Ho proposto all’avvocato di parte civile del Comune di Nola tramite il mio legale una soluazione che comprenda la restituzione delle somme che mi sono state imputate di sottrazione. Inoltre contribuirò alla costruzione di un’opera socialmente utile come il completamento della scuola “Mameli” di Nola. Il mio percorso con la giustizia che proseguirà con il rito ordinario per dimostrare la mia estraneità e non colpevolezza non ha nulla a che vedere con la volontà di mio figlio Felice di impegnarsi nella vita politica della nostra città. Bisogna separare la mia strada da quella di mio figlio: è impensabile che mio figlio sia condannato ad essere bersaglio di critiche ed invettive per errori che non ha affatto commesso”.

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