Rapina da Rosso corallo, caccia alla banda: malviventi avevano un basista della zona

rossocoralloNOLA-CIMITILE- Rapina alla gioielleria “Rosso corallo” , è caccia ai malviventi che ieri sera hanno svaligiato il negozio poco prima della chiusura. Si tratta di una banda dell’hinterland napoletano che ha operato con l’aiuto di un basista della zona. A confermarlo sono la rapidità di azione e la scelta dei mezzi con cui spostarsi. I quattro criminali hanno prima rubato una Fiat Punto nel Rione Gescal di Cimitile, poi hanno effettuato il colpo nel negozio in via Nazionale (sul lato rientrante nel Comune di Nola, di fronte è Cimitile) e poi sono scappati abbandonando infine la vettura a Boscofangone. Una facilità e sicurezza d’azione che lasciano supporre l’aiuto di una persona che conosce la zona.

Le indagini sul raid da “Rosso corallo” sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Nola, diretta dal capitano Michele Capurso. Al vaglio dei militari una serie di tracce lasciate dai banditi sul percorso. Già ieri sera la Scientifica dell’Arma ha rilevato impronte sia nella Punto usata dai ladri sia nel negozio. Ascoltati anche la titolare presente al momento del colpo ed alcuni clienti che si trovavano all’interno ed hanno raccontato la concitata azione dei banditi. I quattro, tutti col volto coperto da passamontagna, sono riusciti ad entrare con uno stratagemma. Uno di loro si è finto cliente, ha consentito così l’apertura della porta e ha fatto entrare gli altri quattro. Un’azione rapidissima. Una volta dentro, uno dei rapinatori ha mostrato una pistola e minacciato i presenti chiedendo il contenuto della cassaforte. Ottenuto il bottino- ancora da quantificare- sono scappati sulla Punto facendo perdere le loro tracce. Probabile che ad attenderli a Boscofangone vi fosse un complice con un’altra automobile.

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