Rifiuti, rivolta del Nolano contro gli Ato: domani vertice a Casamarciano con sindaci e Anci

ATO-DOCUMENTOSINDACICASAMARCIANO- (di Bianca Bianco) Si svolgerà a Casamarciano domani (giovedì 15 maggio) alle 19 la riunione tra i sindaci dell’area nolana per discutere della legge di riordino della gestione rifiuti. Presso il Comune si incontreranno tutti i primi cittadini ed il presidente dell’Anci Campania Francesco Paolo Iannuzzi, invitati dal sindaco Andrea Manzi in qualità di presidente del Coordinamento dei Comuni dell’Area nolana per l’emergenza ambientale. All’ordine del giorno la discussione sulla possibilità di intentare causa alla Regione Campania contro la creazione degli ambiti territoriali ottimali.

 

La svolta nella questione  relativa al riordino c’è stata ieri, quando i primi cittadini convocati a Torre del Greco per siglare la convenzione per la creazione degli Ato hanno deciso di non firmare opponendo un documento che spiegava le ragioni del no alla riorganizzazione. In tutto ventisei comuni su sessanta hanno chiesto il rinvio della legge perché penalizzante per gli enti locali, ai quali ritorna, attraverso gli Ato, la gestione del settore rifiuti. Sulla vicenda si è espresso anche il deputato Paolo Russo (Fi) che ha dichiarato che “la convenzione proposta dovrà essere  migliorata e modificata”. A lui ha fatto eco il sindaco di Brusciano Giosi Romano (““Siamo pronti ad impugnare l’atto deliberativo che non consente la valorizzazione delle sensibilità ambientali che abbiamo maturato”). Tra i fautori della ‘rivolta’ il sindaco Manzi che ha spiegato al giornalelocale le ragioni dei sindaci: “Questo riordino penalizza ancora una volta i Comuni virtuosi, impone una tariffa che non premia chi fa la differenziata, non promuove anzi mortifica le politiche di  riduzione rifiuti”. Tutte motivazioni che hanno spinto Manzi e Romano a diffondere e fare approvare l’atto che ha impedito per il momento la firma della convenzione. L’assessore regionale Giovanni Romano ha risposto però picche alle richieste dei sindaci che “hanno avuto il tempo per approvare lo schema di convenzione. E’ assurdo proporre proroghe”.

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