Rifiuti, violato l’accordo di programma: sindaci del Nolano al Tar contro la legge sugli Ato

regionecampaniaCASAMARCIANO- (di Bianca Bianco) La Regione riveda la convenzione sugli Ato o verrà trascinata in Tribunale. E’ l’ultimatum lanciato dai sindaci firmatari dell’Accordo di programma dell’area nolana per la gestione rifiuti, siglato ormai nel 2011. La nuova legge di riordino e la conseguente convenzione che i primi cittadini avrebbero dovuti firmare a Torre del Greco questa settimana sono, secondo i rappresentanti istituzionali dell’Agro, in assoluta contraddizione con quel protocollo d’intesa finora rimasto lettera morta. La normativa regionale che istituisce gli ambiti ottimali territoriali viene contestata in un documento che ieri sera, in una riunione svoltasi a Casamarciano, è stato sottoscritto da tutti i sindaci dell’Accordo di programma. Nel testo si diffida la Regione e convocare le amministrazioni per concertare una rimodulazione dell’atto convenzionale che tenga conto delle differenze e delle specificità dei territori coinvolti (sono 66 i Comuni dell’Ato3 in cui rientra l’area nolana, con capofila Torre del Greco). Nel caso in cui non arrivasse la convocazione- ed entro un brevissimo termine dalla ricezione del documento- i sindaci porteranno la Regione dinanzi i giudici del Tar. Una battaglia legale e di territorio, sottolinea il sindaco Manzi “contro questa orrida legge regionale”.

Il disegno di legge definisce un nuovo modello di governance del servizio di gestione dei rifiuti urbani prevedendone l’esercizio in forma obbligatoriamente aggregata da parte dei Comuni; il nuovo modello affida  tutte le competenze agli Ato e alle Conferenze d’Ambito, compresa la competenza di individuare l’impiantistica del territorio e di procedere alle relative gare. I territori inoltre sono frammentati in 35 Sistemi territoriali operativi (Sto), aree geografiche omogenee per quantitativi di rifiuti prodotti, densita’ abitativa, caratteristiche morfologiche e possibilita’ di utilizzo degli impianti. I sindaci del Nolano chiedono proprio la riperimetrazione degli Sto, la rimodulazione delle loro competenze, la diversificazione delle tariffe.

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