Cronaca di una morte annunciata, il thriller alla maniera di Gabo

gabriel-garcia-marquez(di Isabella Savinelli) L’amore e il destino, l’orrore e l’assassinio. Questi gli elementi d’impatto di “Cronaca di una morte annunciata”, uno dei capolavori di Gabriel García Márquez, scrittore e giornalista colombiano, vincitore, nel 1982, del Premio Nobel per la letteratura, scomparso lo scorso 17 aprile. Il suo romanzo più famoso, “Cent’anni di solitudine, è stato votato, durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola, come opera in lingua spagnola più importante mai scritta, seconda soltanto a “Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes. Ma non da meno, la fusione dei toni della tragedia antica e del ritmo della moderna detective story, rendono “Cronaca di una morte annunciata” un libro adatto a offrire un tributo alla sua grandezza, “una cronaca di un successo consolidato”.

Il libro narra la vicenda di Santiago Nasar, accusato di aver tolto l’onore ad Angela Vicario. Questa convola a nozze e si compiono grandi festeggiamenti. Ma la ragazza non risulta essere “pura”, perciò lo sposo, Bayrardo di San Roman, la ripudia, rimandandola alla famiglia di origine. I fratelli gemelli la picchiano strappandole con la violenza la confessione di chi è colpevole di averla deflorata e quindi destinato a morire e, quando sanno chi è stato, subito corrono a fare giustizia. Il colpevole è Santiago che, all’oscuro di tutto, tranquillamente, se ne va in giro per le strade del paese in occasione dell’arrivo del vescovo ignorando ciò che sarebbe successo poco dopo. Tutti sapevano che quel giorno Santiago Nasar sarebbe stato ucciso per mano dei fratelli Pedro e Pablo Vicario, ma alcuni non fanno niente per evitarlo, altri vengono fermati da contrattempi e gli stessi fratelli Vicario fanno di tutto affinché qualcuno impedisca loro di ucciderlo. Come suggerito dal titolo, la volontà di uccidere il protagonista viene annunciata dai fratelli Vicario a tutto il paese, ma il destino appare fatalmente inevitabile. Alla fine, incalzato dai gemelli, bussa alla porta di casa sua, ma sua madre, credendolo in casa, non apre la porta lasciando che il destino si compia sull’uscio di casa. Trent’anni dopo Bayardo di San Roman e Angela vicario tornano a vivere insieme ma nessuno è veramente convinto che Santiago Nasar avesse avuto una storia con Angela.

Attraverso uno stile inconfondibilmente astratto, inusuale e accattivante, una narrazione serrata e travolgente e una scrittura ironica e poetica al tempo stesso, l’autore, anche con molta crudeltà e freddezza, racconta l’episodio a frammenti: il puzzle si compone a poco a poco e non seguendo in corso degli eventi, ma un intreccio complesso e articolato in cui ogni personaggio, spesso improbabile e sopra le righe, fatalmente e casualmente, non riesce a mettere in salvo l’ignaro predestinato Santiago Nasar. In questo modo l’autore movimenta e impreziosisce il racconto, di per sé semplice e breve e, intorno ad un semplice nucleo, riesce a tessere una storia appassionante, ricca di incastri, equivoci, fatalità, e la sua abilità è ancora maggiore si considera che, in virtù del finale già annunciato nel titolo, non ha potuto giocare sull’elemento sorpresa. Grazie ai personaggi, sfuggenti ma ben delineati, bravi e cattivi e quindi, come spesso accade nella realtà, metà peccatori, e grazie al miscuglio tra realtà e fatalità, “Cronaca di una morte annunciata”, è considerato un grande romanzo, un’allegoria sull’assurdità della vita dove creatività e realismo scorrono in perfetta armonia.

AUTORE: Gabriel García Márquez

TITOLO: Cronaca di una morte annunciata

EDITORE: Mondadori

ANNO: 1981

PAGINE: 142

PREZZO: 5.00 €

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