Maxitruffa all’Enel, 25 indagati: c’è anche un nolano nell’inchiesta Bypass

NOLA- Maxi frode all’Enel e firto di energia elettrica, 25 persone, tra alcuni del Nolano, rischiano il processo. Come riporta la “Città di Salerno” è stata infatti formalizzata la richiesta dio rinvio a giudizio per 25 indagati dell’inchiesta “Bypass” della Procura di Salerno. Persone che secondo l’accusa avrebbero a vario titolo frodato la società fornitrice di energia elettrica “rubando” la corrente. Secondo i magistrati, ruolo di vertice nella vicenda spetterebbe a  F.A. e D.A. padre e figlio, il  primo,  ex dipendente Enel, sarebbe  la mente del gruppo, e poi a F.C. , dipendente Enel, G.L di Nola, A.N., M.P., ex dipendente Enel, e F.S., M.P., ingegnere di Foggia che secondo gli investigatori era l’esperto in soluzioni tecniche per le frodi.

 

In udienza compariranno F.A. di Ottaviano, A.A. di Ercolano, G.C. di Torre Annunziata, A.C. di Napoli, Antonio Cinque di Pagani, V.C. di Napoli, A.C. di Ottaviano, G.F. di Sant’Egidio del Monte Albino, S.F. di Sant’Egidio del Monte Albino, F.F., di Pagani, F.I. di Napoli, G.L. di Nola, L.M. e G.M. di Nocera Inferiore, S.M di Salerno, A.R. di Cava de’ Tirreni, A.R. di Nocera Inferiore, F.S. di Pagani e I. C. S. di Sant’Egidio del Monte Albino.

 

Le accuse sono diverse a seconda degli imputati, tra queste quelle di avere realizzato dei sistemi artigianali per negozi e privati capaci di alterare i contatori per far risultate consumi minori.

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