Mondiali 2014, Grecia-Costa D’Avorio 2-1, i “quasi omonimi” portano gli ellenici agli Ottavi. Africani fuori

La Grecia cerca il miracolo della qualificazione, alla Costa D’Avorio serve almeno un pari. Grecia-Costa D’Avorio è dunque il momento della verità per ellenici ed africani. Se per i primi l’impresa sembra quasi impossibile, per la squadra del Continente Nero l’impresa appare decisamente più fattibile.

Gli africani, con un gesto di grande sensibilità, si presentano in campo con il lutto al braccio per via della dipartita del fratello di Kolo e Yaya Touré, Ibrahim. E sono proprio gli africani a creare l’azione più pericolosa del primo quarto d’ora, con Gervinho che conclude a lato dopo una combinazione con Drogba. Al contrario, la Grecia appare subito in difficoltà, e ci si mettono anche gli infortuni: neanche il tempo di carburare e Kone si deve arrendere per un problema muscolare. Al suo posto, Samaris. Ellenici sfortunatissimi pochi minuti dopo: problemi anche per il portiere titolare Karnezis, costretto ad uscire dal campo per far spazio alla riserva Glykos. Il C.T. Santos è costretto così a giocarsi subito due cambi, perdendo due giocatori fondamentali per l’economia della squadra nel giro di 24′. Anche per questo la gara non offre spunti molto accattivanti: la Grecia prova a controllare il possesso palla, senza però riuscire a costruire alcunchè, almeno fino alla mezz’ora: è infatti Holebas, servito da Samaras in profondità, a cogliere una clamorosa traversa. Poco dopo Karagounis impegna Barry con una conclusione rasoterra. Gli uomini di Lamouchi sono costantemente in difficoltà e al 43′ la Grecia passa meritatamente in vantaggio: a metterla dentro è il subentrato Samaris, in virtù di uno scempio difensivo di Tioté che regala palla al quasi omonimo Samaras che lancia il centrocampista dell’Olympiakos verso la Gloria. Primo gol in Nazionale per Samaris, oltre che prima rete della Grecia in questo Mondiale e nelle ultime 7 gare consecutive giocate in Coppa del Mondo. Ellenici dunque che chiudono il primo tempo in vantaggio nonostante le difficoltà fisiche e le sostituzioni anticipate. Costa D’Avorio che ha bisogno di un gol per ritrovare la qualificazione, momentaneamente persa.

Il secondo tempo riprende con gli stessi interpreti del primo. Dovrebbe attaccare la Costa D’Avorio, ma è la Grecia a rendersi pericolosa con una conclusione di Christodoulopoulos. Poi finalmente si fa vedere anche la squadra africana: la conclusione di Tioté è però ben bloccata da Glykos. Il team di Lamouchi prova ad affidarsi ai suoi avanti: Gervinho prova qualche progressione, mentre Drogba appare isolato e non propriamente in forma. E’ ancora Christodoulopoulos, dall’altra parte, a creare scompiglio nella difesa ivoriana: il suo tiro finisce fuori di pochissimo. Tentativo anche per Salpingidis: la sua bordata da fuori è deviata da Barry in corner. Lamouchi non vuol perdere altro tempo e getta nella mischia Wilfried Bony al posto di Tioté. Kalou cerca una soluzione a giro dall’interno dell’area, la palla scivola però sul fondo senza infastidire più di tanto Glykos. La Grecia però va vicino a chiuderla: seconda traversa per la squadra di Santos, stavolta con Karagounis. Attivissimo ancora Christodoulopoulos: il calciatore del Bologna sfiora il raddoppio con un calcio di punizione che per poco non centra il bersaglio grosso. Ma, come nel peggiore dei casi, la Costa D’Avorio approfitta dei tanti errori sotto porto dei greci e pareggia: passaggio che buca la difesa per Gervinho, il quale serve immediatamente Bony che batte Glykos per l’1-1. Gli africani sono di nuovo qualificati. La Grecia non ci sta e prova a riscrivere la storia, dopo una gara dominata ma non chiusa: Santos butta dentro l’esperto Gekas in luogo di uno stremato Karagounis. Anche Torosidis entra nel club degli imprecisi: il tiro-cross dell’esterno della Roma colpisce il palo esterno. Terzo legno per la squadra di Santos, che sta pagando evidentemente un debito alla sfortuna. Christodoulopoulos è un fiume in piena, ma ancora una volta risulta impreciso nelle conclusioni; dall’altro lato sugli sviluppi di un corner Sio pecca nel non chiudere il discorso qualificazione. Salpingidis prova a trovare lo spunto decisivo, sfruttando un errore di Boka: il suo diagonale si spegne sul fondo. Yaya Touré spreca l’1-2 con un piattone debole. E anche in questo caso, gol sbagliato=gol subito: capovolgimento di fronte e calcio di rigore per la Grecia. Sul dischetto stavolta si presenta Samaras, che il penalty se l’era preocurato: l’ex Celtic è freddo e batte Barry, regalando in extremis gli Ottavi di Finale alla Grecia al termine di una partita scoppiettante e sempre in bilico. Grecia che batte dunque anche la sfortuna, trovando uno storico passaggio al turno successivo per la prima volta nella sua Storia. Costa D’Avorio clamorosamente fuori dai Mondiali: un’altra eliminazione più o meno eccellente in una competizione che ha già fatto vittime più che illustri.

 TABELLINO

FORMAZIONI

GRECIA (4-3-3): Karnezis sv (24′ Glykos 6); Torosidis 6, Papastathopoulos 6, Manolas 6, Holebas 6,5; Christodoulopoulos 7 Maniatis 6, Karagounis 6,5(79′ Gekas); Kone sv (12′ Samaris 6,5), Salpingidis 6, Samaras 6,5. All. Santos 6,5

COSTA D’AVORIO (4-3-3): Barry 5,5; Aurier 5,5, K. Touré 5,5, Bamba 6, Boka 5,5; Tioté 5 (61′ Bony 6,5), Yaya Touré 6, Serey Die 5; Kalou 5,5, Drogba 5,5 (78′ Diomande sv), Gervinho 6 (83′ Sio sv). All. Lamouchi 6

MARCATORI: 43′ Samaris (G), 74′ Bony (C), 92′ rig. Samaras (G)

AMMONITI: Drogba, Kalou, Serey Die (C)

Migliore in campo: LAZAROS CHRISTODOULOPOULOS – 7  Offre dinamismo per tutta la gara e si propone con puntualità. Ci prova da qualsiasi posizione ma pecca di precisione o trova sulla sua strada gli interventi del portiere. Gli è mancato solo il gol, ma la prestazione rimane di altissimo livello.

fonte: https://www.maidirecalcio.com/2014/06/24/mondiali-2014-grecia-costa-davorio-2-1-i-quasi-omonimi-portano-gli-ellenici-agli-ottavi-africani-fuori.html#.U6oQl5R_vK0

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online