Roccarainola, Bifulco contesta maggioranza: norme violate su donne e presidente del Consiglio

Nicola Bifulco

Nicola Bifulco

ROCCARAINOLA- A quattro giorni dall’insediamento del Consiglio comunale, l’opposizione solleva il primo caso politico a Roccarainola. Nicola Bifulco, candidato con la lista “Il Sole” contesta la composizione dell’assemblea consiliare, ed in particolare della Giunta guidata dal sindaco Raffaele De Simone, sotto diversi aspetti.

“Il capogruppo dell’opposizione (Il Sole)- afferma Bifulco-  prima della votazione per la nomina del Presidente del Consiglio Comunale ha chiesto alla maggioranza di decidere insieme, in quella sede e per la prima volta nella storia del Comune di Roccarainola, che il Presidente da eleggere, in quanto organo “super partes”, non prendesse parte alle votazioni consiliari per tutta la durata della consiliatura. Nel caso la proposta fosse stata accettata e messa a verbale, il gruppo di opposizione, su indicazione della maggioranza, avrebbe anch’esso votato il nome del presidente proposto dalla maggioranza. In questo modo la nomina sarebbe stata condivisa ed il presidente del Consiglio Comunale sarebbe stato il Presidente “di tutti”. La risposta è stata purtroppo negativa a testimonianza che, malgrado le tante chiacchiere su collaborazione e spirito costruttivo per il paese, sul totale rinnovamento del Consiglio Comunale composto per la prima volta da ben 6 donne (il 50% dei consiglieri eletti), il vento non è assolutamente cambiato”.

Il civico consesso al suo debutto ha dunque nominato presidente Giusy Corrado, eletta tra le fila della lista Colomba, sebbene, sottolinea Bifulco, con un “franco tiratore” perché  “il neoeletto Presidente  ha ricevuto 8 voti e 5 schede bianche, i componenti del Consiglio comunale sono 13, ma solo 4 sono di opposizione, .i conti sono facili a farsi”.

Dubbi e proteste anche per la composizione della Giunta, formata da 5 membri (sindaco più assessori): 3 uomini e una donna. “E’ chiara e palese la violazione della legge. Il decreto Delrio, infatti, ha stabilito che il 40% dei componenti della Giunta Municipale deve essere donna, ma se 5 sono i componenti, il 40% è esattamente pari a 2, ma la donna nominata è una sola. E se anche, come qualcuno cerca di “azzardare” si volessero considerare solo i 4 assessori (e non il sindaco), il 40% è pari ad 1,6  ragion per cui sempre 2 donne in Giunta ci devono essere. Ma chiaramente a Roccarainola la legge è diversa, si tratta di un Paese a Statuto Indipendente meglio della Repubblica di San Marino”.

Ultima contestazione riguarda la distribuzione delle deleghe anche ai consiglieri: “I consiglieri delegati hanno un incarico ben limitato nel tempo, nella sostanza e nella forma- polemizza Bifulco- nel caso “assurdo e pazzesco” che i consiglieri delegati fossero davvero dei simil – assessori, sarebbero violati il testo unico e la Costituzione in quanto essendo tutti i componenti della maggioranza assessori (quindi ben 8 più il Sindaco per un totale di 9) il Consiglio Comunale sarebbe totalmente esautorato dalle sue funzioni di indirizzo e controllo in quanto su 13 componenti, solo i 4 di opposizione sarebbero Consiglieri Comunali. Una totale inversione quindi della norma che prevede che i Consiglieri Comunali siano in numero “notevolmente” superiore agli Assessori onde poter indirizzare l’attività dell’Amministrazione e controllarne andamento e risultati”.

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