Tufino il giorno dopo: danni per milioni di euro, cittadini a lavoro tutta la notte. Ira del sindaco: la Regione si muova

1782093_686147411421342_4558534243425487293_nTUFINO- Tufino il giorno dopo è un paese alluvionato. Il fango è penetrato fin dentro le case, maggiormente colpiti la frazione di Vignola con le traverse e Rione Ferone. Per tutta la notte cittadini, vigili del fuoco e la task force del Comune hanno lavorato per spalare il fango e liberare garage e scantinati completamente sommersi dalla melma. Ancora adesso ci sono diverse squadre al lavoro per riuscire a riportare la situazione ad una condizione che almeno sfiori la normalità. Ma è dura.

“Si è lavorato tutta la notte- spiega il sindaco Antonio Mascolo- per aiutare i cittadini seriamente colpiti dall’inondazione. E’ difficile, in alcune case è ancora difficile entrare ma c’è stata grande collaborazione e grande lavoro”. Sui motivi del disastro che ha causato danni per milioni di euro, Mascolo è chiaro: “Si sono rotti gli argini del canale dei regi lagni che attraversa quella zona, l’immondizia depositata ha fatto da tappo facendo aumentare la piena. Con le sponde rotte il fiume è esondato ed è arrivato fin nelle case”. Mascolo è arrabbiato: “Di questo dobbiamo dire grazie alla regione, competente sulla manutenzione degli alvei. E’ vero, non ci sono state vittime, non ci sono stati danni alle persone, ma quelli alle case ed ai beni dei miei concittadini sono ingenti. Ora cosa pensa di fare la Regione? Se malauguratamente vi fosse un nuovo nubifragio, con le sponde rotte e la spazzatura a valle assisteremmo ad un’altra tragedia”.

In questo ore si stanno effettuando sopralluoghi insieme ai vigili del fuoco. Preoccupa la stabilità di un immobile in rione Ferone, per gli altri sarà necessario attendere che cantine e garage vengano liberate dalla melma e dalle suppellettili.

 

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