Una maglietta per Mosè, così la festa dei gigli ricorda l’operaio morto per una scossa una settimana fa

Mosè Larizza

Mosè Larizza

NOLA- Una maglietta per Mosè. Sarà ricordato così, dagli amici che con lui hanno sempre vissuto l’innata passione per la festa dei gigli, l’operaio di Casamarciano morto lo scorso 14 giugno per un incidente sul lavoro a Pago del Vallo di Lauro. Mosè, 44 anni, stava lavorando ad una tabella luminosa per un salone di parrucchieri sulla provinciale 403 quando è rimasto folgorato da una scarica elettrica ed è morto sul colpo. L’autopsia ha accertato che è deceduto per folgorazione, un’inchiesta chiarirà le responsabilità per questa morte sul lavoro. La sua morte però ha soprattutto lasciato un vuoto incolmabile nel cuore degli amici che si sono stretti alla sua famiglia. Amici soprattutto di Nola e Casamarciano che, nonostante Larizza si fosse trasferito da tempo ad Avellino, continuavano ad essere legatissimi a lui, persona gentile, solare, simpatica e di cuore. Immensa la passione per il mondo gigliante, di cui era parte integrante. Proprio la sera prima dell’incidente, era stato ad una cena con la sua ‘paranza’. A sette giorni dalla tragedia, nel giorno di San Paolino, chi gli ha voluto bene indosserà il nome di Mosè sulle magliette. In questo modo lo sfortunato 44enne sarà con loro, alla festa, ancora una volta.

 

 

 

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