Vendeva posti al ministero della Salute, arrestato pensionato truffatore

BENEVENTO – Spacciandosi per funzionario ministeriale, prometteva nella Valle Telesina posti di lavoro al dicastero della Salute in cambio di soldi. Un pensionato 68enne di Solopaca è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Cerreto Sannita (Benevento) per millantato credito e truffa. Le indagini sono partite in seguito ad alcune denunce presentate ai militari da cittadini, residenti nella Valle Telesina, ai quali era stata richiesta la somma iniziale di 700 euro quale frutto della mediazione necessaria per una assunzione al ministero della Salute in qualità di impiegato a tempo indeterminato. Il pensionato, approfittando dello stato di necessità delle vittime, millantava influenti conoscenze politiche.  Lo stratagemma usato era quello di prospettare la sicura assunzione facendo firmare alle vittime truffate un documento con l’intestazione del ministero della Salute, dove veniva riportato il nome del truffato, che sarebbe stato assunto con la qualifica di impiegato in un distaccamento delle Asl del Sannio. Secondo i carabinieri della compagnia di Cerreto Sannita e della stazione di Cusano Mutri che hanno condotto le indagini, il pensionato con tale sistema avrebbe incassato diverse migliaia di euro, tanto da far ritenere che le truffe consumate sono di gran lunga superiori rispetto agli episodi denunciati. L’operazione è scattata nella serata di ieri, quando i carabinieri, raccolta l’ennesima denuncia di una donna truffata, alla quale aveva promesso prima un posto di opinionista in televisione e in seguito al ministero della Salute, hanno svolto un delicato servizio di polizia giudiziaria nei pressi di un centro commerciale della Valle Telesina, concordando una consegna controllata di denaro da parte delle vittime che avevano appuntamento con il falso funzionario. Al momento della consegna, l’uomo è stato bloccato e, portato in caserma, ha ammesso le truffe. Nella sua disponibilità sono stati trovati documenti intestati al ministero della Salute, firmati dalle vittime truffate e moduli intestati alla Camera dei Deputati che riguardavano altre improbabili assunzioni.

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