Calcio, dalle ceneri della storia rinasce il Nola: azionariato popolare, sindaco Biancardi primo socio

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NOLA- (di Saverio Quatrano) Diciotto anni dopo il fallimento della Società Sportiva Nola 1925, i tifosi del Nola possono finalmente gioire: la squadra della città ritornerà ad avere lo storico simbolo. Nella serata di ieri presso il parco archeologico urbano in via Marigliano si è celebrato il cambio di denominazione dello Sporting Nola in S.S..Nola 1925. Nonostante si debba ripartire dalla Promozione, categoria di certo non consona alla grande storia di Nola, i tifosi e gli ultras dei colori bianconeri sono accorsi in massa all’evento, entusiasti di poter tornare a tifare per la squadra che negli anni 90 ha sfiorato la promozione in serie B. Durante la serata sono state proiettate anche delle vecchie immagini del Nola , che nella sua militanza in C2 e C1, ha sfidato piazze importanti come Catania e Palermo. Il merito principale di questo cambiamento va dato all’ ormai ex presidente dello Sporting Nola Francesco Allocca, che dal 2002 insieme alla propria famiglia sono partiti dalla terza categoria per arrivare in promozione.

Il neo presidente del Nola 1925 ha mandato un messaggio a tutti i tifosi presenti “ La storia ci ha insegnato che il Nola ha ottenuto i risultati importanti quando è stata gestita da nolani che amano profondamente la squadra. Non dobbiamo far sì che a Nola ci siano persone che arrivano da altre città solo per speculare. La strada che dobbiamo intraprendere è quella dell’azionariato popolare: in società abbiamo deciso che avremo tre tipi di soci, a seconda delle quote che verseranno. Se riusciremo ad ottenere 100 soci, non ci sarà bisogno nemmeno degli sponsor per sostenere le spese del campionato. Per quanto riguarda gli obiettivi, il principale è quello di risalire nelle categorie che competono questa piazza”.

Durante il suo discorso , il presidente Allocca ha fatto sottoscrivere la tessera al sindaco Geremia Biancardi, che ha firmato un assegno di 500 euro diventando il primo socio del Nola 1925. Dopo le parole del presidente Allocca, è toccato al primo cittadino rispondere sulla questione stadio, tanto cara ai tifosi. Appena ha iniziato il suo discorso il sindaco Biancardi, gli ultras hanno esposto uno striscione con scritto: “ Troppe promesse pochi fatti, signor Sindaco mantenga i patti. Stadio”. Il sindaco ha risposto a tale richiesta affermando che come fatto in questi anni, si lavorerà sullo Sporting Club di via Seminario per renderlo sempre più funzionale, ma in questo momento di crisi è impensabile promettere la costruzione di un nuovo stadio. La risposta non è stata quella che attendevano gli ultras, che hanno accolto con qualche fischio le parole del primo cittadino. A concludere la serata ci ha pensato Vincenzo Pastore, presidente del Comitato Regionale Campania Lnd, che si è complimentato con la famiglia Allocca per la serietà e professionalità dimostrata in questi anni e dichiarando la sua soddisfazione nel rivedere il Nola col suo vecchio nome. La serata si è conclusa con il ringraziamento del presidente Allocca alle vecchie glorie del Nola che erano presenti all’evento, in particolare all’attaccante Riccio bomber nella storica stagione del sesto posto in C1, e al tecnico Gianni Simonelli che guidò il Nola nella promozione in C1.


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