Comuni Ricicloni, è super Marzano: 85% di differenziata, record in Irpinia

 

differenziataMARZANO DI NOLA- Comuni Ricicloni 2014, l’iniziativa di Legambiente patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, premia l’amministrazione di Marzano che, con un indice del 70,27% ed una percentuale dell’85% di raccolta differenziata, si pone al primo posto della classifica dei comuni della provincia di Avellino, al 5° posto di quella regionale e al 180° posto di quella assoluta su ben 1309 comuni monitorati. Il dato è ancor più rilevante se si riflette sulla circostanza che quello di Marzano di Nola è fra i pochi comuni irpini che hanno resistito all’avanzata di Irpiniambiente, preferendo gestire in proprio lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti, attraverso una municipalizzata, la Abbondanza Multiservizi.

«E’ un risultato eccezionale – dichiara il sindaco di Marzano, Trifone Greco – che viene raggiunto grazie alla collaborazione intensa tra cittadini, amministrazione e società Abbondanza Multiservizi. C’è ancora tanto da fare per migliorare ulteriormente e, soprattutto, per centrare gli obiettivi che ci siamo prefissi: mantenere invariati i livelli occupazionali anche in tempi di crisi, offrire il servizio a costi relativamente bassi per la cittadinanza e incentivare i processi per una raccolta di qualità. Obiettivi che continueremo a perseguire nei mesi e negli anni a venire, anche e soprattutto in previsione delle prossime scelte che si andranno a fare in Provincia. Mi riferisco alla costituzione dell’Ato il cui principale scopo dovrà necessariamente essere quello di abbassare le tasse. Certo – aggiunge Greco – sappiamo bene che non si tratta di un obiettivo immediato perché i costi sono lievitati. Ma va comunque tracciata in maniera netta la rotta, di modo che si possano contenere le spese, magari organizzandoci con gli altri Comuni del Vallo per razionalizzare il servizio e creare siti di stoccaggio sul territorio nel rispetto dell’impatto ambientale. Così facendo, sono fiducioso che dalla problematica rifiuti potrà nascere occupazione».

 

 

 

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