Variante dei rifiuti a Mugnano, sindaco Bianco in Provincia: bonifica a giorni

Rogo sulla "variante"

Rogo sulla “variante”

MUGNANO DEL CARDINALE- (di Bianca Bianco) L’ultima frontiera dell’inciviltà sono i roghi tossici. Mugnano come la terra dei fuochi, si incendiano rifiuti a pochi metri dal centro abitato. Le fiamme sono state avvistate e fotografate nella famigerata “variante provinciale”, l’arteria che sulla carta doveva collegare la Nazionale delle Puglie al casello autostradale di Baiano decongestionando la circolazione nel paese di Santa Filomena. Progetto fermo da almeno quattro anni, stoppato da problemi burocratici che hanno trasformato la strada in un immondezzaio ora persino meta di piromani. Lo svincolo ecologico, nato anche per interrompere il via vai di camion e auto sulla via che divide il comune a metà, per i paradossi della burocrazia è diventato invece una discarica a cielo aperto in cui i podisti che si avventurano tra i cumuli di spazzatura respirano i miasmi e ora anche i fumi tossici da combustione di immondizia. Il fuoco, appiccato forse da chi ha fastidio di quelle maleodoranti dune di pattume, divora ogni genere di lordura: mobili, plastica, vecchi giocattoli, ma anche materiale edile e persino contenitori vuoti di farmaci ed agenti chimici. Il risultato è che la strada che immette nel centro del paese è a volte simile a quelle periferie del Napoletano in cui si è coniata l’espressione “terra dei fuochi”. Uno scandalo che l’amministrazione comunale non può più accettare. Ieri l’ultimo incontro del sindaco Nicola Bianco con un rappresentante della Provincia di Avellino, competente sul tratto non solo per la manutenzione ma anche per la pulizia. L’ente di piazza Umberto I ha rinnovato la richiesta di immediato intervento di Palazzo Caracciolo, cui chiede di aprire la strada non prima di averla bonificata: “Da parte della Provincia- spiega Bianco- è giunta una buona notizia. La prossima settimana inizieranno finalmente i primi lavori sulla variante, che riguarderanno anche la rimozione dei rifiuti”. L’intervento dei tecnici provinciali avverrà in tre fasi: verrà riasfaltato un primo tratto della strada, in seguito verrà bonificato il secondo tratto ed infine verrà realizzata la condotta fognaria presso il centro polivalente “Gianni Lup”. Ma di apertura alle auto non si parla ancora: “La rotonda all’ingresso- spiega il primo cittadino- attende ancora il collaudo. Assistiamo ad un rimbalzo di ipotesi tra Anas e Provincia che allunga i tempi per l’apertura”. Attendendo che ciascun ente si assuma le rispettive responsabilità in questa vicenda, continua l’utilizzo dello svincolo come discarica: “Circostanza che condanniamo- spiega Bianco- ma la pulizia richiede migliaia di euro e solo la Provincia è competente alla bonifica del sito”. Una situazione così grave che il Comune ha inserito la strada fantasma tra le aree che necessitano di intervento nell’elenco regionale di siti inquinati chiesto dalla legge sulla terra dei fuochi ai Comuni lo scorso marzo.

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