Bonifiche, guerra degli ambientalisti al comune di Cicciano: atti blindati, non c’è trasparenza

CICCIANO RIFIUTI4CICCIANO- Ancora scintille tra le associazioni ambientaliste ed il sindaco di Cicciano Raffaele Arvonio. La polemica si trascina da mesi, riguarda le bonifiche di numerosi siti inquinati sul territorio e la richiesta di trasparenza sull’argomento da parte degli attivisti. Proprio per sollecitare la bonifica, a Cicciano il mese scorso venne il prefetto Donato Cafagna, commissario per l’emergenza rifiuti. Dopo quell’incontro, le associazioni protocollarono al comune una richiesta di accesso all’informazione ambientale, così da potere avere riscontro delle attività dell’ente in merito alla pulizia dei siti ‘incriminati’. Richiesta presentata un mese fa e scaduta senza che il Comune vi abbia adempiuto. Alla rimostranze, ancora una volta presentate per iscritto, di Carmine Duraccio (Il Movimento), ha fatto seguito la stringata risposta del primo cittadin: “Si assicura che a brevissimo sarà ripresa l’attività di bonifica”, senza accenni alla richiesta di accesso agli atti. Una risposta che ha fatto infuriare gli attivisti: “E’ inaudito- commenta Duraccio-.Questa doveva essere l’amministrazione della trasparenza, ma di trasparente non c’è niente”. “La stupefacente risposta sull’accesso alle informazioni ambientali dà la misura di quanto stia a cuore la legalità e la tutela dell’ambiente al sindaco di Cicciano” ha affermato Gennaro Alloca (Comitato difesa dell’agro nolano).  “Non può più meravigliarci l’atteggiamento del Sindaco Arvonio che continua ad ignorare gli obblighi cui deve sottostare per legge- ha fatto eco Gennaro Esposito (Assocampaniafelix)- Invece di rendere promesse che non intende mantenere, proseguisse le opere di bonifica e ci facesse vedere gli atti ufficiali che il suo Ufficio Ambiente ha compiuto”.

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