Pericolo Tir, scattano i controlli: uno su tre è fuorilegge. Autisti senza riposo e veicoli poco sicuri

NAPOLI (Nello Lauro – Il Mattino)  Un mezzo pesante su tre  in viaggio sulle strade della nostra regione è irregolare. Un dato inquietante che emerge dalla task force del compartimento della polizia stradale per la Campania e il Molise. Mezzi per niente sicuri con gli autisti dei tir che guidano per chilometri e chilometri sulle arterie campane e molisane snobbando spesso e volentieri i limiti di legge per il riposo. Nell’operazione ad “alto impatto”effettuato su diverse vie della Campania e del Molise le pattuglie si sono focalizzate sul settore dell’autotrasporto di merci e viaggiatori: gli agenti hanno controllato circa 100 veicoli, di cui il 31% è risultato fuori legge e con il ritiro di due carte di circolazione. Tra le violazioni maggiormente riscontrare dagli uomini della Polstrada il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo, la negligenza nella manutenzione del veicolo ed in generale il mancato rispetto delle norme di comportamento del codice della strada. E dire che la legge parla chiaro: in 24 ore un conducente non può superare le 9 ore di guida, che posso salire a 10 per due volte la settimana. L’attività di guida, sia essa di 9 o 10 ore giornaliere,  non può essere continuativa ma si devono prevedere degli adeguati periodi di pausa. Ogni 4 ore e mezza di guida l’autista deve osservare almeno 45 minuti di riposo e  nell’arco delle 24 (30 nel caso del doppio autista) ore deve disporre di un proporzionato tempo di riposo giornaliero durante il quale può disporre liberamente del tempo a disposizione. Dopo sei periodi di guida il conducente ha diritto a un riposo settimanale (45 ore consecutive) in qualsiasi giorno della settimana. Regole troppo spesso dimenticate dagli stessi autisti che tendono a finire il viaggio cominciato molte ore prima diventando pericolosi per se stessi e per gli altri viaggiatori. I servizi “alto impatto” della polizia stradale del compartimento campano e molisano sono finalizzati non solo al contrasto all’abusivismo nel settore, ma proprio a questi fenomeni sempre più ricorrenti che mettono in estremo pericolo la sicurezza di tutti, a partire dai conducenti professionali spesso costretti a viaggi massacranti in tutta Italia. “L’attività – affermano i vertici della polizia stradale – garantisce inoltre la tutela sociale del lavoratore che potrebbe essere indotto a violare la normativa o gli stessi limiti di velocità proprio per effettuare un maggior numero di viaggi”. Una statistica pericolosa che si aggiunge a quella della mancata copertura assicurativa: appena 15 giorni fa gli agenti della polizia stradale hanno riscontrato che durante i controlli sulle autovetture che circolano nelle due regioni il 13% era sprovvisto della polizza assicurativa e in qualche caso con il tagliandino falso.

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