Schiava, dopo la tragedia di Pietro residenti chiedono sicurezza: su questa strada si corre troppo

TUFINO- Più sicurezza sulla Nazionale delle Puglie. Dopo la tragica morte di Pietro Lombardi, 28enne di Sperone, ed il ferimento dell’amico che viaggiava con lui, Francesco Colucci, i residenti della frazione di Schiava invocano interventi per la sicurezza su questo tratto di strada. Auto troppo veloci, sorpassi azzardati, la 7bis da Avella- poco prima del Mambo Cafè- fino all’incrocio per Cicciano in alcune ore del giorno e della notte si trasforma in una pista in cui automobilisti e centauri sfrecciano senza alcun ostacolo o dissuasore. Sebbene debbano essere compiuti i dovuti accertamenti sulla tragedia di domenica scorsa, la morte di Pietro è stata determinata anche dalla velocità raggiunta dallo scooter su cui viaggiava con l’amico che si è poi schiantato contro un palo della pubblica illuminazione. “Un dramma che non dimenticheremo mai- racconta una persona che ha visto coi propri occhi lo strazio dei due giovani sbalzati dalla moto che poi si è incendiata-. Ma non si può restare inermi ad attendere altri incidenti, altri tamponamenti. Forse è ora di intervenire”. Proprio su questo tratto, poco più avanti, fino a due lustri fa era stato posizionato un autovelox con lo scopo di ridurre la velocità. Un esperimento poi non riproposto, ma che qualcuno finisce per invocare di nuovo: “Mettono autovelox ovunque, anche sulle strade in cui non si corre, e solo per fare cassa. Qui forse sarebbe necessario, si corre troppo”.

Accanto ad un palo, poco distante da dove i ragazzi si sono schiantati, qualcuno ha messo fiori bianchi per Pietro, i cui funerali si sono svolti ieri a Baiano. Un simbolo per ricordare una sciagura di quelle che si pensa manovrate dal destino ma che forse, con un pizzico di prudenza in più, e maggiore sicurezza, potrebbero essere evitate.

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