Tufino, passa il bilancio e Mascolo si “salva”. L’ex amico Esposito vota contro: non lavori per i cittadini

TUFINO- Bilancio di previsione ok e amministrazione “salva” sul fil di lana. Ieri pomeriggio a Tufino il Consiglio comunale chiamato anche ad approvare il documento contabile. C’era grande attesa, anche per il recente “voltafaccia” degli ex assessori Perna ed Esposito, rimasti in maggioranza ma dissidenti rispetto l’esecutivo. Ieri Angelo Esposito, ex delegato al Bilancio, ha votato contro insieme alla minoranza, mentre Samuele Perna era assente. Il bilancio è passato per 4 voti a 3, e la crisi è momentaneamente archiviata. Esposito prima del voto ha motivato la propria contrarietà al bilancio.

“Voglio partire dal consiglio comunale del 30 giugno 2014- ha detto Esposito-  in quel consiglio avevamo dato di nuovo fiducia al sindaco.  Purtroppo dobbiamo partire proprio da quel consiglio, perché il voto di oggi è la conseguenza di quella dichiarazione. In quel consiglio avevo espresso  un voto favorevole dettato dal senso di responsabilità. Però , caro sindaco, con le  dimissioni da assessore comunale ho voluto darle un segnale tangibile che bisogna lavorare per l’interesse della collettività e soprattutto mettere a fuoco tutte quelle proposte ed iniziative che erano parte del nostro programma elettorale e degli obiettivi prefissati dalla nostra compagine che non hanno avuto riscontro nei fatti e che hanno creato a volte contrasti e malumori”.

“Questo bilancio- ha aggiunto Esposito-  non è stato condiviso da me, non sono stato interpellato, non ho dato il mio contributo,  per cui non le posso  dare la mia fiducia. In quella dichiarazione avevo dettato un’agenda politica nuova, delle proposte politiche da fare, dei punti fermi su cui dialogare e confrontarci, lei e la sua giunta fa tutto il contrario di quello che avevo cercato di farle intuire in quella dichiarazione di voto. Anche questa volta  devo essere sempre io a prendere le posizioni forti”.

Esposito contesta in particolare la vicenda della mobilità, che ha portato il Comune a chiedere 7 figure lavorative presso l’ufficio collocamento di Nola (“Noi siamo per i concorsi, nel nostro paese abbiamo tanti giovani diplomati, laureati, figli del popolo, giovani che meritano la nostra fiducia e considerazione: questi giovani devono partecipare a dei concorsi. Ho ascoltato in questi giorni la gente le posizioni su tutto quello che è accaduto, in queste settimane le persone erano un po’ confuse, ma sulla questione della mobilità e sulle assunzioni  del personale sul comune di Tufino tutti e dico tutti i cittadini mi hanno dato  la stessa risposta: “la mobilità non si deve fare”) e l’aumento della pressione fiscale “”Le avevamo detto di abbassare la pressione fiscale, addizionale comunale Irpef, Imu, tasi, Tari, ma tutte queste aliquote sono tutte al massimo”).

“Questo bilancio non ha un’identità, non ha un’anima- ha detto ancora Esposito- In esso non sono ravvisabili scelte politiche adeguate e giuste. E’ solo un insieme di numeri”. 

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