Blob nel Baianese, strana sostanza collosa invade anche Mandamento

AVELLA- (di Bianca Bianco)   Decine di segnalazioni ai Comuni ed all’Arpac e un generalizzato allarme per una sostanza che sta facendo preoccupare i cittadini del Baianese e del vicino Agro nolano. E’ il “caso” ambientale dell’estate l’invasione di una misteriosa sostanza, che qualcuno ha subito ribattezzato “blob”, che si attacca a finestre e pavimenti mettendo in agitazione i cittadini dal Mandamento fino a Nola e Marigliano, a dieci chilometri di distanza dal comprensorio della Bassa Irpinia. In questi giorni stanno fioccando segnalazioni e richieste di chiarimenti nei paesi interessati e della vicenda si è interessato anche il deputato di Forza Italia Paolo Russo che ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro per l’Ambiente. La misteriosa sostanza comparsa su balconi, terrazze, ringhiere e all’interno delle abitazioni è collosa ed appiccicaticcia, difficile da rimuovere anche con l’uso di elettrodomestici specifici. Una sorta di invisibile gel che persino le massaie più esperte non riescono ad eliminare, che si attacca ai pavimenti soprattutto all’esterno e quelli adiacenti alle finestre e non permette il passaggio delle scope elettriche che si bloccano. Persino sui mobili, secondo i residenti che hanno denunciato il fatto, si sedimenta una patina appiccicosa che rende difficile le pulizie.. Ma al di là della mera difficoltà per la sua rimozione, a preoccupare i cittadini di questa vasta area già interessata da molteplici emergenze ambientali è che non si comprende ancora di cosa si tratti. Nel Baianese le segnalazioni più numerose arrivano da Avella, il paese più vicino all’Agro nolano, e pure qui è mistero sulla natura del “blob”. Secondo quanto si appreso finora la fuliggine oleosa sarebbe scaturita dal proliferare di un parassita, in particolare da un insetto parassita delle piante conosciuto con il nome di cocciniglia che in genere colonizza le parti giovani delle piante, i germogli e le foglie ed è facilmente riconoscibile dagli altri insetti perchè tende a ricoprirsi di sostanze cerose di protezione, rigide o gommose. Finora quattrocento cittadini hanno scritto alla Procura di Nola per denunciare con un esposto il fenomeno. L’operazione è partita da privati cittadini che, attraverso l’uso dei social network e del “passaparola” hanno coinvolto un numero sempre crescente di persone che riscontravano gli stessi disagi, e nel giro di circa 48 ore hanno raccolto circa 400 firme. L’allarme si estende ora anche al Baianese, il sindaco di Avella Domenico Biancardi ha promesso il proprio interessamento: “Non abbiamo avuto denunce ufficiali- dichiara- ma ci attiveremo presso il Settore ambiente e le autorità sanitarie per verificare l’entità del problema. Di certo è l’ennesima segnalazione che ci preoccupa in una estate caratterizzata già da molteplici allarmi”.
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