Bomba d’acqua, i maggiori danni nel Baianese: un’ora di pioggia mette in ginocchio il mandamento

 BAIANO (di Bianca Bianco- Il Mattino) Un’ora di piogge intense mette in ginocchio l’Irpinia, dal capoluogo al Baianese. Un inizio d’autunno difficile per la provincia, la prima bomba d’acqua della stagione ha causato danni e disagi sul territorio ed impegnato i vigili del fuoco di Avellino in un vero e proprio tour de force con decine di interventi e chiamate al 115 per allagamenti e blocchi sulla circolazione stradale. L’area più colpita è stata il Mandamento, qui nessuno dei sei comuni è stato risparmiato dagli effetti della perturbazione che ha portato precipitazioni intense anche se di breve durata. Sei le unità dei caschi rossi impegnate nel solo comprensorio della Bassa Irpinia tra le 15 e le 20, in particolare nel primo pomeriggio quando il fenomeno temporalesco ha sferzato i paesi, in particolare le zone rurali. Interventi di ogni tipo da parte dei pompieri irpini, che hanno lavorato fino a sera tardi per liberare gli scantinati ed i garage dei centri abitati dall’acqua. Puntuale ad ogni bomba d’acqua l’allagamento della strada Nazionale delle Puglie, la principale arteria di collegamento con Avellino ed il Napoletano, in particolare nel tratto della frazione Purgatorio. In questa zona si è formato un vasto allagamento che ha reso difficile la circolazione delle auto. Un problema atavico, dovuto soprattutto alla mancanza di una rete fognaria (per la costruzione della quale peraltro proprio in questi giorni Avella ha firmato il decreto per lo stanziamento di fondi da parte della Regione Campania). Nella stessa zona il maltempo ha danneggiato alcune strutture che ospiteranno nel week end una sagra, per fortuna senza danni a persone.  Sotto controllo il fiume Clanio, il principale corso d’acqua del Baianese che a giugno aveva fatto temere esondazioni ieri non ha superato il livello di guardia. A Baiano si è riproposta la piaga degli allagamenti in via Luigi Napolitano, strada del centro abitato che costeggia la stazione della Circumvesuviana: qui ancora una volta la melma proveniente da strade interpoderali sovrastanti ha invaso la carreggiata, richiedendo l’intervento della protezione civile baianese e degli stessi residenti, nuovamente alle prese con la personale battaglia contro fango e detriti.  I vigili del fuoco della sede centrale di contrada Quattrograna, insieme ad una  squadra proveniente dal distaccamento di Montella, e ulteriori cinque unità richiamate in servizio hanno lavorato per molte ore per liberare dall’acqua i pianti interrati, le canine ed i garage di diverse abitazioni anche a Quadrelle, Sirignano, Sperone; a Mugnano del Cardinale e Baiano allerta per gli alvei nelle zone rurali, scongiurata l’esondazione i livelli di guardia sono comunque alti. Ad avere subito i danni maggiori i noccioleti, già reduci da un’estate da dimenticare Anche ad Avellino sono stati effettuati numerosi interventi, soprattutto in  Corso Umberto Primo, via Campane, via Vincenzo Cannaviello, via Luigi Amabile, via Fontanatetta, via Sottotenente Giovanni Iannaccone, via Beata Francesca, Rampa San Modestino, via Morelli e Silvati. In via Leonardo Di Capua e via Tuoro Cappuccini, le operazioni dei caschi rossi hanno riguardato  tombini saltati a causa della forte pioggia. Vigili del fuoco in campo anche per intonaci e cornicioni pericolanti: in particolare  a Sant’Angelo All’Esca sono state rimosse le parti pericolanti del campanile della chiesa di San Michele Arcangelo e la struttura è stata  messa in sicurezza.
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