Erano terrore automobilisti del Nolano, presi 2 rapinatori: agivano all’alba e usavano pistole o pietre

NOLA-Erano il terrore degli automobilisti dell’Agro nolano. L’ultimo colpo che hanno messo a segno dopo mesi di scorribande e rapine però è stato loro fatale. Salvatore Bitondo, 41enne di Pomigliano d’Arco e Vincenzo Del Giudice, 33enne di Casalnuovo sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Nola, coordinata dal capitano Michele Capurso, e dal nucleo radiomobile diretto dal tenente Vincenzo Izzo. L’accusa è di avere compiuto decine di rapine a danno di automobilisti nel Nolano e nel Vesuviano usando due tecniche in particolare: quella del finto incidente e quella della rapina mano armata. Nel primo caso, i due fingevano di avere subito un danno all’auto del malcapitato, uno stratagemma per farlo scendere dalla vettura e distrarlo per poi fuggire a bordo della vettura rubata. Nel secondo, pistola in pugno costringevano le vittime delle loro scorribande ad abbandonare il veicolo. Peculiare l’orario scelto per compiere le rapine; non si aggiravano per le strade del Nolano di notte, al contrario colpivano di mattina presto, intorno alle sei, quando le strade sono quasi deserte, non c’è traffico ad ostacolare una eventuale fuga, alcuni semafori sono ancora disattivati ed è più facile filare via senza incontrare ostacoli. Molte le denunce presentate ai carabinieri di Nola che dopo una serie di indagini sono riusciti a ricostruire la rotta dei rapinatori, i quali agivano nell’area nolana per poi consegnare le auto nel Napoletano. A facilitare il lavoro degli investigatori è stato quanto avvenuto a San Gennaro Vesuviano dove i due hanno provato a portare via l’auto di un contadino sessantenne; saliti sulla vettura dopo averlo fatto scendere con lo stratagemma del finto incidente, si sono dati alla fuga ma stavolta sono stati segnalati da alcuni passanti che hanno avvertito prontamente i carabinieri. Una volante ha inseguito i due rapinatori fino a Miano, periferia Nord di Napoli, dove sono riusciti a bloccarli ed ammanettarli. Durante la rapina a San Gennaro, i due malviventi senza scrupoli avevano persino travolto l’anziano che per fortuna non ha riportato gravi ferite. Il loro modus operandi aveva creato un clima di terrore nell’area nolana dove si susseguivano segnalazioni soprattutto di persone che usando pietre scagliate contro la carrozzeria delle auto facevano scendere le loro vittime con l’inganno e le rapinavano. Le identità dei due complici sono ora note, per i due l’accusa è di rapina.

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