“Giù le mani dai pini”, a Cicciano è rivolta contro l’abbattimento degli alberi di piazza Mazzini

pini_ciccianoCICCIANO (di Nello Lauro- Il Mattino)- Giù le mani (e le asce) dai pini napoletani di piazza Mazzini. La riqualificazione della piazza principale della città che si farà con i fondi dell’accelerazione della spesa (oltre 500mila euro) ha posato la sua prima pietra di scontro. Il motivo del contendere sono gli 11 storici pini napoletani – che incorniciano la cartolina del centro storico – che dovrebbero secondo il nuovo progetto essere totalmente abbattuti ed estirpati. Una cosa che ha fatto sollevare consiglieri comunali di opposizione, associazioni e cittadini che hanno fondato anche una pagina sul social network dal nome salviamo i pini di piazza Mazzini. “Lo spirito che anima questo gruppo – dicono Umberto De Luca dell’associazione “Il Campanile e Carmine Duraccio del “Movimento” – non vuole essere un’accusa a nessuno ma, un incoraggiamento a creare un movimento di opinione che si confronti ed elabori un piano d’azione ed una proposta condivisa da discuterne in pubbliche assemblee con le autorità competenti”. Per questo l’ex consigliere comunale di maggioranza Veria Vassallo appoggiata dai consiglieri di opposizione Lucio Amato, Giovanni e Aniello Capolongo, Felicia Delle Cave e Giuseppe Tarantino presenterà in questa settimana in vista del prossimo civico consesso un’interpellanza per dire “no” al taglio degli storici alberi che secondo i tecnici che hanno varato il progetto hanno causato con le proprie radici durante il corso degli anni il sollevamento del manto stradale. Gli 11 pini verranno “totalmente abbattuti ed estirpati”: in sostituzione sarà predisposta una nuova fila di alberi di alto fusto alternati da siepi e disposti sui lati lunghi della nuova piazza. “E’ un’azione che deturperebbe l’ecosistema e l’equilibrio ambientale – dice il consigliere Veria Vassallo – e questi lavori non possono prescindere dal coinvolgere i cittadini attraverso le associazioni e i titolari delle attività commerciali che sono coinvolti nel progetto”. Sarà importante anche stabilire “se si siano svolte assemblee con i commercianti coinvolti con le loro attività in piazza, con cittadini e ambientalisti e se c’è l’autorizzazione della guardia forestale con leggi e norme che consentano la rimozione dei pini”. “Noi siamo favorevoli al progetto di rifacimento della piazza – continuano De Luca e Duraccio intenzionati a proporre anche un referendum comunale – ma vorremmo che fosse seguito un criterio che ci vede contrario all’abbattimento delle piante vive che sono una forte barriera verde contro l’inquinamento, producono ossigeno, e costituiscono rifugio per insetti ed uccelli conservando così la biodiversità: l’abbattimento rappresenterebbe un vero peccato, un autentico delitto ambientale”.

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