Il ministro anti-ndrangheta nella terra della faida, Maria Carmela Lanzetta a Taurano: vicina ai piccoli comuni

TAURANO- Un fascio di rose rosse per accogliere il secondo ministro in visita a Taurano nella storia del piccolo Comune. Nel 1962 fu Fiorentino Sullo, allora titolare del ministero ai Lavori Pubblici, ad arrivare nel piccolo paese del Vallo di Lauro, a pochi chilometri da Nola. Questa mattina è giunta qui invece il ministro degli Affari regionali, Autonomie e Sport Maria Carmela Lanzetta. L’ex sindaco di Monasterace,  in Calabria, finita più volte nel mirino della ndrangheta e da tre anni sotto scorta è arrivata nel cuore del Vallo di Lauro, terra di camorra per colpa della faida annosa tra clan Cava e clan Graziano, per discutere delle mille problematiche dei piccoli comuni e delle soluzioni proposte dal Governo. L’iniziativa, organizzata da Roberta Santaniello, presidente del Pd della provincia di Avellino con i movimenti “Altra Irpinia” e “Irpinia chiama Italia”, è stata coordinata dal sindaco di Taurano Salvatore Maffettone. Alla presenza del prefetto di Avellino Carlo Sessa e degli amministratori del Vallo e del vicino Baianese, il ministro Lanzetta ha ascoltato le ragioni di chi governa i piccoli comuni e dato risposte e suggerimenti, spiegando pure l’agenda del governo.

“Sono da tempo in giro per l’Italia per incontrare le esigenze dei territori- ha affermato- e confermare la vicinanza ai primi cittadini spesso soli nella loro azione di volontariato sociale. Io insieme al governo voglio rispondere alle loro richieste ben conscia dei grandi sacrifici che fanno durante il loro mandato, delle grandi soddisfazioni ma anche delle grandi delusioni”.

Alla titolare del dicastero che rapporta il Governo alle Autonomie locali i presenti hanno chiesto interventi concreti, dalla problematica acqua pubblica al dissesto idrogeologico, dalla lotta alla camorra ai fondi per le opere pubbliche. A tutti ha risposto promettendo l’impegno dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Ma soprattutto ha suggerito che sempre di più i comuni ricorrano “allo strumento delle unioni del comuni, vera arma per potenziare la forza contrattuale delle comunità più piccole”. Lanzetta ha speso una parola anche sulla Città metropolitana, di cui da ottobre farà parte anche Nola: “Non dovete vederla, voi che vivete in altre province, come una minaccia, ma come opportunità”.

Passaggio obbligato la riforma Delrio: “E’ importante, ma va corretta e rivista alla luce delle istanze dei territori. Ma le riforme sono indispensabili, e i municipi minori devono sfruttarle per essere più forti al tavolo di discussione con le istituzioni”.

Importante il contributo sul tema della lotta alla criminalità organizzata, nel Vallo molto sentita: “Posso parlarvi per esperienza, da ex sindaco di una comunità difficile e da tre anni sotto scorta per le minacce subite. Sulla lotta alle mafie c’è grande sforzo da parte del Governo, da parte mia mi impegno affinché divenga quotidiano argomento di discussione a partire dalle scuole. Questo non è un problema solo del Vallo ma di tutta l’Italia, non dovete sentirvi soli”.

“Il mio ministreo- ha concluso- ha le porte aperte ai sindaci ed agli amministratori che abbiano domande e progetti. Noi vi siamo vicini con doverse programmazioni soprattutto per la sburocratizzazione e semplificazione della cosa pubblica”.

 

Le foto dell’arrivo del ministro Lanzetta a Taurano: 

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