Nola e Barra pregano per il cullatore colto da malore durante la festa dei gigli

NOLA- Sono stabili le condizioni di F.S., il cinquantenne nolano colto da malore nel corso della Festa dei gigli di Barra. L’uomo è ancora ricoverato in Terapia intensiva, intorno a lui familiari ed amici che pregano affinché si riprenda presto. Secondo quanto ricostruito, domenica sera il cullatore prestava le spalle al giglio della paranza “Mondiale barrese” quando poco dopo le 22, nel corso della processione, si è sentito male e si è accasciato. Febbrili gli attimi seguenti: gli altri cullatori hanno ‘posato’ il giglio e hanno preso in braccio il loro compagno portandolo fuori dal caos fino a piazza De Franchis. Qui, una volta giunta l’ambulanza, F.S. è stato rianimato e poi portato nel più vicino ospedale.

La notizia del malore ha comprensibilmente causato confusione e sconcerto durante la Piedigrotta barrese anche perché in un primo momento sia diffusa la voce della morte del cullatore. E nonostante le ripetute smentite, la notizia ha fatto il giro della festa e poi della rete salvo essere bloccate poi da un comunicato con cui la famiglia dell’uomo ha voluto rassicurare tutti sulle condizioni del congiunto. Per la Piedigrotta si è reso necessario già domenica sera una simmit tra organizzatori e forze dell’ordine, tra i rappresentanti del Comitato Tecnico Organizzatore della Festa, di alcuni responsabili della paranza “La Mondiale” e dell’Associazione “All Friends”, che aveva allestito il Giglio. Alla fine si è deciso di “posare” il giglio in segno di solidarietà e rispetto per F.S., e di seguito anche le altre associazioni che trasportavano i gigli (in tutto nove associazioni e nove paranze) hanno deciso in maniera autonoma e serena, di sospendere anch’essi la Festa, in segno di solidarietà.

 

 

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