Camorra: segnalavano chi sottoporre al pizzo, arrestati imprenditori

Segnalavano ai vertici dei clan le opere edilizie avviate sui territori e, quindi, gli imprenditori da sottoporre ad estorsione, fungendo poi da intermediari e collettori delle tangenti. Sono stati arrestati nella notte dalla Squadra Mobile di Caserta quattro imprenditori, titolari di aziende di calcestruzzi nel Casertano, a vario titolo indagati per concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal fine di agevolare l’organizzazione di stampo mafioso denominata clan Belforte, detti I Mazzacane, attiva a Marcianise (CE), Caserta e nei comuni limitrofi. Le indagini sono state suffragate da attivita’ tecniche e dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, al fine di mascherare contabilmente il pagamento delle tangenti, i fornitori di calcestruzzo emettevano fatture per operazioni inesistenti in favore delle ditte delle vittime, ”gonfiando” i costi rispetto alle effettive forniture di calcestruzzo, per consentire la creazione di ”fondi neri” destinati al pagamento delle estorsioni. Per la loro disponibilita’, il clan ripagava gli imprenditori consentendo loro di non pagare ”il pizzo” e ”consigliando” alle ditte estorte di rivolgersi a loro per le forniture di calcestruzzo. Con il tempo, ”il sistema” era divenuto cosi’ collaudato che gli imprenditori che avviavano nuove attivita’ si rivolgevano ”spontaneamente” ai fornitori di calcestruzzo contigui al clan, affinche’ indicassero i referenti dell’organizzazione che dovevano contattare per ”mettersi a posto”, assumendo poi l’incarico di raccogliere i ratei estorsivi. (asca)

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