Caso Gori, il monito del sindaco Manzi: sospensione è una vittoria di Pirro, sindaci del Nolano siano uniti al di là della politica

CASAMARCIANO- “Temo che la sospensione del recupero degli arretrati da parte della Gori sia solo una vittoria di Pirro”. Il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi interviene sul “caso” che ha mobilitato associazioni e sindaci anche dell’area nolana: la richiesta agli utenti da parte della Gori spa, che gestisce il servizio idrico integrato nell’Ato3 Sarnese Vesuviano, degli arretrati antecedenti il 2012. Il “recupero delle partite pregresse” dal 2006 al 2011 (poi sospeso dalla stessa società per trenta giorni dopo le proteste di cittadini ed associazioni)  è diventato una questione politica e giudiziaria. Manzi fu tra i pochi primi cittadini che nell’ottobre del 2012 non votò la delibera per l’“Equilibrio economico finanziario della gestione del servizio idrico integrato, approvazione tariffa anno 2012 e azioni correttive riferite agli esercizi pregressi” che di fatto giustifica oggi la richiesta di recupero attuata da Gori. Il primo cittadino non votò quel documento che dopo due anni ha consentito alla Gori di recapitare il Reep, il bollettino con cui chiede gli arretrati.
 “Alla lunga i fatti mi hanno dato ragione- afferma Manzi-,   nel 2012 fui facile profeta nel prevedere gli scenari odierni Dal punto di vista tecnico quanto fatto dalla Gori altro non è che l’applicazione di quella delibera votata nel 2012 dall’Ato. Di certo la retroattività dei conguagli così come richiesti è contro legge e bene abbiamo fatto ad inoltrare il ricorso al Presidente della Repubblica. Ma questa vicenda deve essere da monito per i sindaci dell’intera area nolana affinché  le problematiche che ci riguardano siano sempre e di più scevre da condizionamenti politici-partitici”.
Un banco di prova per saggiare la necessaria unità dell’area nolana non sarà solo il caso Gori, ricorda Manzi, ma anche la questione dell’Ato per la gestione dei rifiuti: “Conosco l’indubbio senso di responsabilità dei miei colleghi e  spero dunque che lo stesso senso di responsabilità venga messo in campo per affrontare la vicenda della costituzione degli Ato. I sindaci non devono temporeggiare, ormai siamo in una fase clou: la convenzione prevista dalla legge è stata da noi redatta ed è conforme alla legge e alla preservazione degli interessi della nostra area sia in termini di salvaguardia del territorio sia in termini di autonomia gestionale ma sta di fatto che  nonostante i nostri  solleciti, la conferenza d ambito di competenza del sindaco di Torre Del Greco non è stata ancora convocata  nonostante la diffida della Regione a firmare la convenzione. Cosa facciamo? Aspettiamo il commissariamento?”.
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