Dieci minuti al giorno per rinascere, la favola di Chiara Gamberale tra spot e belle speranze

perdieciminuti(di Isabella Savinelli) “Per dieci minuti” è il romanzo parzialmente biografico di Chiara Gamberale, giovane scrittrice romana già nota per la sua attività radiofonica e giornalistica. Pubblicato lo scorso anno da Feltrinelli, il romanzo e gli altri libri della Gamberale sono stati tradotti in molti paesi.“Per dieci minuti” colpisce per il connubio tra profondità e leggerezza: le esperienze della perdita d’affetto e del fallimento personale vengono trattate con un velo di ironica e lieve commiserazione e considerate impulso per una rinascita, esattamente come la  fenice che rinasce dalle proprie ceneri.

Chiara G. è la protagonista del romanzo, una scrittrice impegnata a concludere il suo ultimo lavoro, a curare la sua amata rubrica giornalistica e a risollevarsi dopo l’abbandono da parte del marito, affermato avvocato. Si sono conosciuti e innamorati quasi in tenera età, hanno vissuto per tutto il tempo insieme nella vecchia casa dei genitori di lei in una zona periferica romana, l’uno in funzione dell’altra, specialmente Chiara che si lasciava sempre guidare dal marito. La loro vita rassicurante e abitudinaria viene scossa da un trasferimento a Roma centro e da un viaggio di lui a Dublino dopo il quale, accattivato da nuove prospettive, lascia la moglie con una telefonata. Ed ecco che inizia per Chiara una profonda fase di sconforto: proprio lei, che aveva sempre vissuto la sua vita come ombra del marito, adesso si sente persa, vuota, abbandonata a se stessa. La situazione si complica, poi, quando perde anche il lavoro: il direttore del giornale presso cui lavora ha sostituito la sua rubrica con una posta del cuore di una concorrente del Grande Fratello. Ne scaturisce un forte periodo di abbattimento il cui superamento avviene grazie alla dottoressa T., la psicoterapeuta di Chiara che le propone un gioco: per dieci minuti al giorno per un mese intero dovrà fare una cosa mai fatta prima. Chiara accetta e, giorno dopo giorno, capitolo dopo capitolo, si imbatterà, oscillando tra minuti banali e profondi, nella nuova sé.

Il contenuto della storia è trito e ritrito perché racconta di una donna lasciata dal marito e, come se non bastasse, fatta fuori dall’ambito lavorativo; originale è, invece, il modo in cui Chiara supera il momento dei sconforto: occupare dieci minuti al giorno per fare una cosa nuova. E così, di dieci minuti in dieci minuti, la protagonista, da cose futili come mettere lo smalto o piantare un seme a quelle più importanti come la riscoperta del Natale e della propria famiglia, analizza se stessa giungendo a una più matura consapevolezza, finalmente libera dalla campana di vetro costruitale dal marito e dai genitori. Il tutto viene reso con una sapiente scrittura, con un tono allegro ma con uno stile troppo veloce: la presenza di frasi brevi e periodi semplici  rischia di non emozionare il lettore che si diverte all’idea dei dieci minuti di estro e follia senza, però, avvertire il dramma esistenziale di Chiara. In compenso, nobile l’intenzione di Chiara Gamberale che, attraverso questo romanzo, ci consegna il suo cuore puro e semplice, ci confida la sua lenta e divertente scoperta di sé; meno nobile e non condivisibile l’idea di spezzare questo delicato racconto esistenziale con l’inserimento di tanta, troppa pubblicità. Il libro è, quindi, un inno alla vita, un invito a trovare la forza di reagire quando il mondo ti crolla addosso, un’esortazione a mettere da parte pensieri e faccende per, almeno per dieci minuti, lasciarsi guidare dalla fantasia e aprire nuovi orizzonti sia nel mondo esterno, sia dentro di sé.

TITOLO: Per dieci minuti

AUTORE: Chiara Gamberale

EDITORE: Feltrinelli

ANNO: 2013

PAGINE: 192

PREZZO: 16.00 €

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