Tentò violenza su commessa, negoziante 60enne condannato

MARANO- L’incubo di una cassiera ventenne si è materializzato tre anni fa sotto le sembianze del suo datore di lavoro. Un uomo di quarant’anni più grande che avrebbe tentato di violentarla nel bagno del negozio in cui i due lavoravano gomito a gomito. Una squallida vicenda conclusasi nei giorni scorsi con la condanna a un anno e quattro mesi (pena condizionalmente sospesa) per C.S. , commerciante maranese di 60 anni accusato di tentata violenza sessuale.

I fatti iniziano nel 2011 quando la ragazza decide di denunciare il suo titolare. Era da tempo, racconta agli inquirenti, che quell’uomo che avrebbe potuto essere suo padre la infastidiva. Prima si limitava ai complimenti ed alle lusinghe, poi insiste e si fa più ardito: le palpa i fianchi e un giorno tenta di baciarla e di spingerla nel bagno del locale. La giovane riesce a divincolarsi ed a fuggire, torna a casa sconvolta e racconta tutto ai familiari. Il suo racconto però attira le ire di alcune familiari dell’uomo che la aggrediscono e le dicono che si è inventata tutto. Le due donne saranno poi prosciolte dall’accusa di aggressione.

Per l’uomo invece la vicenda processuale si è conclusa dinanzi il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, ottava sezione, che ha accolto la richiesta di patteggiamento e lo ha condannato ad un anno e quattro mesi. La ragazza era assistita come parte civile dall’avvocato Vincenzo Laudanno di Nola.

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