Bimba giù da balcone, arrestato inquilino palazzo di Fortuna: è accusato di abusi su altra minorenne

Domenica Guardato, 27 anni, madre della piccola Fortuna

Domenica Guardato, 27 anni, madre della piccola Fortuna

caivanoparcoverdeCAIVANO – Violenza sessuale ai danni di una bambina. E’ l’accusa contestata ad un inquilino del palazzo del Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, dove il 24 giugno scorso morì Fortuna, la bimba di sei anni precipitata da un balcone dello stabile. L’uomo, di cui si ignorano le generalità, è stato fermato dai carabinieri che hanno eseguito un decreto emesso dai pm della procura Napoli Nord Federico Bisceglia e Claudia Maone nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore Francesco Greco. Sugli sviluppi delle indagini viene mantenuto uno stretto riserbo. Non si conoscono gli elementi su cui si fonda il provvedimento restrittivo che potrebbero essere resi noti una volta conclusa l’udienza di convalida del fermo, fissata per domani davanti al gip del Tribunale Napoli Nord. Fonti della procura precisano che non sono emerse responsabilità dell’uomo sottoposto a fermo per quanto riguarda le violenze sessuali nei confronti di Fortuna che, secondo il medico legale, la piccola avrebbe subìto ripetutamente in un periodo precedente a quello della morte (l’anatomopatologo parlò di “un abuso sessuale cronico”). Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su una serie di persone che abitano nel palazzo di Fortuna e in altri edifici del Parco Verde, ed è venuto alla luce un altro presunto caso di abusi, ai danni di un’altra bambina. L’uomo fermato a quanto pare fu il primo a soccorrere Fortuna quando la bimba precipitò sul selciato. Una vicenda che rafforza il sospetto degli inquirenti sul coinvolgimento di Fortuna in un giro di pedofilia nel quale sarebbero stati irretiti anche altri bambini del Parco Verde. Una ipotesi avanzata anche alla madre della bimba, Domenica Guardato, che i familiari chiamano Mimma. La donna non ebbe esitazioni a puntare l’indice contro le persone che abitano nell’edificio: “Il mostro – disse – è nel nostro palazzo, è impossibile che nessuno abbia visto”. I magistrati di Napoli Nord lavorano in collegamento con i colleghi della procura di Napoli, che è titolare dell’inchiesta su un analogo episodio avvenuto nel Parco Verde: la morte di un bambino, Antonio Giglio, di tre anni, precipitato come Fortuna dal balcone del palazzo. Antonio era fratello di Doriana, l’amichetta del cuore di Fortuna, che la mattina del 24 giugno, poco prima del tragico incidente, aveva giocato con lei. (ansa)

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