Madonnina distrutta a Castellammare di Stabia, ipotesi setta satanica

La Madonnina di Castellammare

La Madonnina di Castellammare

CASTELLAMMARE DI STABIA – Grande impressione a Castellammare di Stabia per l’atto sacrilego compiuto da ignoti sulla strada che dai Boschi di Quisisana conduce al monte Faito: una Madonnina è stata tolta dal suo alloggio, in una cappella sacra, e scaraventata in un crepaccio. C’è chi parla di una setta satanica: l’episodio fa seguito a quello avvenuto lo scorso 2 novembre quando la croce piantata in cima al Faito è stata estratta dal suo alloggio e ricollocata sottosopra. Il ritrovamento è avvenuto a una decina di giorni dalla scomparsa della statuina, che era stata collocata da qualche anno dall’ex parroco del quartiere di Scanzano, quartiere ad alta densità criminale e roccaforte del clan D’Alessandro. Si trovava nei pressi del secondo pilone della funivia, ed era diventata luogo di preghiera di quanti passavano di là. La statuina bianca è stata ritrovata frantumata in un ciglio di strada sotto il quale si stende il panorama del Golfo di Napoli. Per gli stabiesi devoti si è trattato di un grave atto blasfemo, che segue a fatti registrati da qualche tempo in cima al monte Faito dove, in più occasioni, la croce piantata sulla cima del Molaro è stata estratta dal suo alloggio e ricollocata sottosopra. L’ultima volta è successo il 2 Novembre scorso, nella giornata dedicata alla commemorazione dei defunti: secondo gli abitanti del posto si tratterebbe di un gruppo di «satanisti» che imperversa con riti della setta sul territorio, ritenuti responsabili, sempre dagli abitanti, anche della distruzione della Madonnina. (ANSA)


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