“Agosto, ufficio mio non ti conosco”: boom assenze in estate per dipendenti Nola

NOLA- (di Bianca Bianco) E’ stato il caso di fine anno: le assenze di vigili urbani di Roma a Capodanno (l’83 % era a casa con tanto di certificato medico) hanno scosso la politica della Capitale e il Governo e rilanciato una questione tutta italiana: quella dell’assenza facile consentita dal certificato facile. Una questione morale prima che burocratica o politica. A Roma il caso va ben oltre il semplice vizio assenteista, è ben noto. Ma resta l’idea che nel nostro Paese l’assenteismo sia ancora una pratica diffusa ed endemica che invano l’ex ministro anti-fannulloni Renato Brunetta tentò di arginare (il suo portale dedicato esclusivamente alle essenze nella Pubblica amministrazione, tanto per dire, non è più on line).

L’argomento desta la curiosità e l’interesse dell’opinione pubblica,  cerchiamo allora- dati alla mano- di scoprire quali categorie di dipendenti comunali sono più avvezzi all’assenza. Il Comune di riferimento è quello di Nola: ci sono fannulloni? E se sì, a quale categoria appartengono? In premessa va detto che i dati sono forniti dallo stesso ente e riguardano i mesi da gennaio a ottobre del 2014, riferiti ai 200 dipendenti comunali.

GENNAIO-  Con il 27,51% di assenze a gennaio 2014 il settore con più dipendenti non a lavoro è stato quello della “Gestione bilancio”: 18 dipendenti, 104 giorni totali di assenza. Segue il settore cultura con il 22, 75% di assenze per i 9 dipendenti (43 giorni totali di assenza).

FEBBRAIO- La palma delle assenze alla Protezione civile (2 dipendenti): 25% seguito ancora dal Settore Cultura (20% di assenze). I più ‘ligi’, i 42 impoegati agli Affari generali che superano di poco l’11 % di assenze (93 giorni in totale).

MARZO- Il 33,33% di assenze per i due dipendenti della Protezione civile, per un totale di 14 giorni di assenza su 42 giorni lavorativi. Segue la “Gestione Bilancio”: i 18 impiegati sono mancati per 82 giorni su 378 (percentuale del 21,69).

APRILE- Sono i vigili urbani a far segnare la percentuale (relativamente) più alta di assenze: si sfiora il 22% (i 40 dipendenti sono mancati in tutto per 140 giorni lavorativi su  908). I 20 dipendenti del Settore “Lavori pubblici” invece sono stati assenti per appena il 9%.

MAGGIO- A maggio la percentuale totale, riferita a tutti i settori, delle assenze è di poco più del 18%. I meno presenti sono i 9 dipendenti del settore dedicato ai Beni culturali (23,81% di assenze). I più presenti quelli dei Lavori pubblici allora delegato all’ingegnere Oliva.

GIUGNO- Comincia l’estate, arriva il giugno nolano, aria di gigli, e la media totale delle assenze fa un balzo in avanti. Si passa da una media del 15-16 percento nei primi cinque mesi del 2014 al 24, 28% di giugno (1007 giorni di assenza su 4148 per i 200 impiegati). Al settore Beni culturali le assenze arrivano al 34%, 32% per la Protezione civile31,94 per la “Gestione bilancio”, 27 per i Lavori pubblici e così via.

LUGLIO- Si entra nella stagione estiva e cresce ancora il tasso di assenteismo (sempre nei limiti fisiologici, però): si arriva al 26,74% di assenze totali (1246 giorni su 4659 lavorativi). Stavolta sono i lavoratori del settore “Tutela ambiente” a raggiungere il ‘primato’ con il 33,42% di assenze.

AGOSTO- Tutti a mare! La percentuale totale di assenze è del 53,05%, ben oltre la media dei mesi precedenti. Quarantuno dipendenti raggiungono il 70% di assenze (Quelli sotto la dirigenza Montazzoli, che da alcuni mesi gestisce diversi settori). Il 60& la media di assenze all’Urbanistica, il 56% alla Cultura.

SETTEMBRE- Si rientra dalle ferie e la percentuale di assenze diminuisce sensibilmente, arrivando al 19%. Il 28% le assenze dei 15 dipendenti del settore “Tutela ambiente”.

OTTOBRE- Nell’ultimo mese di rilevazione statistica a nostra disposizione, le assenze tornano su percentuali nella media del Comune di Nola: 16, 68%. I più ‘assenti’ sono i dipendenti del settore Tutela ambiente (poco più del 23%). I più presenti ai Beni culturali (9%).

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