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Cultura, il museo archeologico di Nola abbandonato dai visitatori: -18% in un anno

museonolaNOLA- (di Bianca Bianco) Boom di visite e ingressi nei musei italiani. Ma non a Nola. Un entusiastico ministro Dario Franceschini ieri ha diffuso in conferenza stampa i primi dati della sua gestione al vertice del Ministero dei Beni culturali. Dati più che positivi per musei ed antiquarium italiani che starebbero subendo il benefico effetto degli ingressi gratuiti e delle aperture domenicali. Un boomerang di ottimismo che però non raggiungo il Museo archeologico di Nola che anzi nel 2014 ha perso visitatori. In base alla rilevazione annuale del Mibact riferito alle visite a musei, monumenti e aree archeologiche statali italiani (dati raffrontati con il 2013), il museo nolano subisce un deprimente segno meno. In particolare, la struttura di via Senatore Cocozza, inaugurata ormai quattro anni fa,  che custodisce i tesori archeologici dell’intera area nolana ed è ad ingresso gratuito, nel 2014 ha registrato il – 17,79% di ingressi. Si è passati dai 7776 visitatori del 2013 ai 6393 del 2014. Un dato in controtendenza rispetto al resto d’Italia dove solo nel secondo semestre 2014 il numero dei visitatori nei luoghi della cultura statali è aumentato di circa 1.300.000 unità (+6,4%), l’aumento degli ingressi gratuiti è stato di 350.000 unità (+ 3,6%).

A incidere positivamente sul dato nazionale, secondo quanto dichiarato da Franceschini, sono state diverse recenti introduzioni come la “domenica al museo” che ha portato ad avvicinarsi alla archeologia ed alla cultura almeno un milione e mezzo di persone: “ I dati del totale dei visitatori in ogni singola domenica – si legge in una nota del Mibact- confermano che questa importante innovazione sta entrando nelle abitudini degli italiani: i visitatori che hanno usufruito della gratuità nella prima domenica di dicembre sono stati infatti del 40% superiori a quelli  della prima domenica di luglio (+120.967 visitatori)”. E’ durante le domeniche gratis infatti che soprattutto le famiglie possono conoscere siti altrimenti mai visitati, basta scorrere la top 30 dei luoghi più frequentati durante le sei edizioni del 2014: al primo posto ci sono Colosseo, Fori imperiali e Palatino (ovviamente a Roma), al secondo il Pantheon (sempre a Roma) ed al terzo la Reggia di Caserta. Oltre alla Reggia, tra i siti campani che stanno riscuotendo grande successo troviamo il Museo nazionale di Napoli, San Martino, il Parco di Capodimonte ed ovviamente gli imperdibili scavi di Pompei.

Il felice periodo dei grandi siti e musei purtroppo non contagia piccole strutture museali come quello di Nola, che anzi perde appeal. Eppure è un piccolo scrigno di bellezze storiche e culturali. Qui è custodito un Dioniso giovane unico al mondo, che a Tokyo fu ammirato da migliaia di persone in pochi giorni quando fu esposto; qui ci sono i reperti del villaggio dell’età del bronzo, esempio irripetibile della quotidianità degli uomini di quei tempi, oggi interrato. E ancora tele di Luca Giordano, una preziosissima collezione di ceramiche antiche e tanti rinvenimenti di epoca romana. Meraviglie che molti a Nola e dintorni, non conoscono ancora.

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