Si finge agente e carabiniere e ruba telefonini a commessi: carabinieri arrestano ladro trasformista

Giuseppe Secce, il falso carabiniere

Giuseppe Secce, il ladro trasformista

TORRE DEL GRECO – I carabinieri della stazione di Torre del Greco centro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torre Annunziata a carico di Giuseppe Secce, 35 anni, di Napoli, per furto aggravato. La misura cautelare gli e’ stata notificata nel carcere di Poggioreale, dove e’ rinchiuso per altro. Nel corso di indagini coordinate dalla procura di Torre Annunziata avviate a seguito di un furto commesso a Torre del Greco, i militari –grazie alla collaborazione della vittima che l’ha individuato- l’hanno identificato come colui che il 22 aprile dello scorso anno si era introdotto in un esercizio commerciale e attribuendosi falsamente la qualità di agente di polizia e simulando di essere interessato all’acquisto di prodotti, aveva approfittato del breve e momentaneo allontanamento della proprietaria che si era recata un attimo nel retrobottega le aveva rubato dal sottobancone un telefono cellulare. Secce non è nuovo a questi furti: lo scorso mese di novembre fu arrestato sempre dai carabinieri perchè entrava negli esercizi commerciali napoletani e si presentava usando il nome di un carabiniere realmente in servizio nella zona, e facendo richieste che distraevano il titolare rubava quello che si trovava sotto mano nei pressi del bancone (quasi sempre smartphone). I  militari giunsero sulle sue tracce dopo la strana denuncia presentata ai militari dal titolare di un outlet di abbigliamento di via Chiaia. In pratica la vittima, andato in caserma facendo il nome del carabiniere che si era presentato nel suo negozio. I  militari capirono che qualcuno aveva usato il nome del collega ed è iniziata l’indagine nel corso della quale è stato accertato che Secce, fingendosi una volta l’appuntato tizio, un’altra il maresciallo caio, riuscì nel corso di qualche mese a mettere a segno una decina di furti in esercizi commerciali, prevalentemente del centro. Fino a quando a casa sua non sono arrivati i veri carabinieri, tra i quali uno di quelli di cui aveva usato il nome,  che lo arrestarono consegnandogli la misura cautelare con la ricostruzione precisa di tutti i furti e delle identità usate ogni volta per distrarre gli esercenti.

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